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domenica 6 febbraio 2011

Straordinario video dal Brasile, BBC e Survival a sostegno delle tribù isolate


Straordinario video dal Brasile, BBC e Survival a sostegno delle tribù isolate

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Oltre cento tribù di ogni parte del mondo hanno scelto di evitare il contatto con l’esterno.Sono i popoli più vulnerabili del pianeta. Survival international ha lanciato una campagna mondiale per diferere le loro terre e le loro vite. Ecco le immagini straordinarie di una delle ultime tribù isolate del Brasile, minacciata dall’invasione di taglialegna e compagnie petrolifere.
La star cinematografica Gillian Anderson è scesa in campo per aiutare Survival a difendere alcune delle ultime tribù incontattate rimaste al mondo e ha prestato la sua voce a un video straordinario.
Le sequenze mostrano gli Indiani incontattati che vivono lungo il confine tra il Brasile e il Perù in modo del tutto inedito. Il filmato costituisce in assoluto la prima ripresa aerea di una comunità isolata.
“Quello che le immagini di questo prezioso filmato dimostrano in modo potente” ha commentato la Anderson, “è che si tratta di un popolo fiducioso e in perfetta salute. Spero che siano lasciati soli – ma questo potrà succedere solo se fermeremo i taglialegna”.
Le immagini sono state riprese dalla BBC in collaborazione con il governo brasiliano per la nuova serie della BBC1 “Human Planet” (trasmessa il 3 febbraio). Il governo brasiliano ha autorizzato Survival a usarle per difendere i diritti dei popoli isolati. Le fotografie della stessa tribù sono state diffuse da Survival in tutto il mondo all’inizio della settimana.
La copertura mediatica data alla storia a livello internazionale ha già costretto il governo peruviano a intervenire– le autorità hanno annunciato che collaboreranno con il dipartimento agli Affari Indigeni del Brasile (FUNAI) per proteggere tutta la zona in modo più efficace.
La sopravvivenza della tribù è messa a rischio dalla penetrazione massiccia e illegale di taglialegna nel versante peruviano del confine. Le autorità brasiliane ritengono che l’invasione stia spingendo gli Indiani isolati peruviani verso il Brasile, e che i due popoli possano entrare in conflitto o essere decimati dalle malattie importate dall’esterno.
“Il gravissimo pericolo che incombe sul futuro dei popoli incontattati dovrebbe preoccupare il mondo intero” ha commentato Stephen Corry, direttore generale di Survival. “Il sostegno di Gillian Anderson ci aiuterà a richiamare ancor più attenzione sul problema – la pressione dell’opinione pubblica è vitale per mettere fine a secoli di massacri e genocidi.”
Oltre che in questo sito, puoi leggere notizie sui popoli incontattati, in italiano, a questi indirizzi:
Fonte: http://www.uncontactedtribes.org

sabato 5 febbraio 2011

La tempesta Apocalittica che ha colpito gli Stati Uniti


feb05sab
 La tempesta Apocalittica che ha colpito gli Stati Uniti
Di Nonsoloufo (del 05/02/2011 @ 11:13:26, in Riscaldamento globale, linkato 0 volte)
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Ecco come si presenta la tempesta di neve presente negli Stati Uniti. Si tratta di una tempesta dalle dimensioni enormi. L'immagine seguente è fornita dalla NASA e più precisamente dal Nasa Goddard, che ha rilasciato questa immagine stupefacente, che mostra come appare spaventosa vista dallo spazio.

L'immagine seguente è stata catturata dal satellite GOES-13, gestito dal NOAA. Nel grafico, le zone rosse e rosa rappresentano le zone dove l'azione della tempesta è più intensa. Gli esperti dicono che questa "tempesta invernale" di enormi dimensioni che interessa una gran parte delle pianure e del Midwest" continuerà ad aggravarsi:
  

L'allarme tempesta è ancora elevato per cui gli stati interessati, tramite avvisi e avvertimenti, tengono informati i cittadini, dal New Mexico alle pianure del sud verso nord-est attraverso il Midwest e nel tratto medio-atlantico e nel New England.
Stando al NOAA, la tempesta colpirà duramente il Texas "e andrà intensificandosi rapidamente in direzione nordest.

Durante la notte si sposterà in direzione dell'Ohio e alla volta di martedì e mercoledì potrebbe giungere al largo della coste dell'Atlantico e a quelle del New England".

 
In altre parole: aspettatevi disagi estremi nelle prossime 48 ore.
  

Traduzione a cura della redazione di Nonsoloufo

E il riscaldamento globale? Che fine ha fatto?

mercoledì 2 febbraio 2011

Intercessione di Padre Pio, la grazia ricevuta da Carmen, un utero retroverso

Intercessione di Padre Pio, la grazia ricevuta da Carmen, un utero retroverso



Ciao Sara sono di nuovo Carmen questa volta ti scrivo per raccontarti la grazia che ho ricevuto grazie all’ intercessione di Padre Pio come ti avevo già accennato precedentemente.

Allora io mi sono sposata nel 2004. All’inizio non abbiamo provato ad avere bambini perchè io ho un problema di salute da quando avevo 3 anni soffro di una poliendocrinopatia auto immune con ipotiroidismo ipoparatiroidismo e iposurrenalismo, inutile dirti quanto ho sofferto fino a quando all’ età di 17 anni + o - hanno finalmente scoperto la terapia giusta, io fino ad allora ho vissuto la mia vita praticamente in giro per ospedali,ma la cosa stana è che non mi sentivo affatto sfortunata anzi, vedendo altri bambini che stavano male, io mi sentivo quasi fortunata, ed è quello che provo anche adesso perchè ripensando al fatto che fino ai miei 17 anni avevo dei momenti che non riuscivo neanche ad alzarmi dal letto per andare al bagno mi ci doveva portare mio padre in braccio io ringrazio il Signore perchè il primo miracolo l’ho avuto allora quando dopo avermi aggiunto alle mie 9 pillole giornaliere una pillola che tra l’altro si chiama pillola salva vita io in pratica dopo + o - ,4 o 5 giorni che la prendevo mi potevo alzare da sola senza stare male, mangiavo senza rigurgitare in pratica era cominciata per me una vera vita e di questo non posso che ringraziare il Signore sempre.

Ti ho raccontato questo per farti capire perchè all’inizio non abbiamo provato ad avere un bimbo. Perchè io volevo fare prima tutti gli accertamenti e poi provare anche se il mio endocrinologo diceva che potevo avere tutti i figli che volevo pur prendendo 10 medicine al giorno e solo che dovevo stare un po’ di più sottocontrollo. Allora io ho una zia ostetrica ho chiesto a lei se mi indicava una ginecologa abbastanza brava e lei mi ha portata da una dott.ssa .in pratica io la prima cosa che le ho detto è che volevo avere un bambino ma che prima avrei voluto fare tutti gli accertamenti possibili e immaginabili proprio perchè ho questo problema e le avevo portato la cartella clinica di Pisa perchè è li che mi curo, per farle sapere di che si trattava, ma lei con una freddezza unica mi risponde che non le interessava dei problemi che avevo e che sarei dovuta andare da lei solo per una gravidanza, allora guardando mia zia le faccio capire chiaramente ,(ma dove mi hai portata?) allora mia zia mi dice “non ti preoccupare ti mando da un altro ginecologo di cui ti puoi fidare ciecamente, comunque dato che ci sei fatti fare almeno un ecografia” e cosi feci.

Mentre mi faceva l’ ecografia ad un tratto e con una violenza unica si mette ad urlare, “mamma mia Filomena tua nipote ha un fibroma” senza darmi altre spiegazioni, allora mia zia vedendo che io ero spaventata da morire, mi chiede come avessi il ciclo io le rispondo normale e mi chiede ancora “ma hai dolori forti in quei giorni?” io le risposi di no, mia zia a quel punto mi dice di non preoccuparmi perchè se avessi avuto un fibroma poi grande come lo aveva visto lei dovevo avere dolori fortissimi e un emorragia fortissima. Questo accadeva verso i primi di novembre 2004

Il 15 11 04 vado a fare la visita dal ginecologo di cui mi aveva parlato mia zia in effetti si è dimostrato molto professionale perchè appena gli ho detto dei miei problemi si è prima letto tutta la cartella clinica mi ha chiesto che ne pensava il mio dott. e che se fossi rimasta incinta comunque voleva avere contatti con lui. Io gli ho poi detto che la ginecologa mi aveva diagnosticato un fibroma ed a quel punto non rimaneva che fare la visita.

Mentre mi controllava io avevo notato che non c’erano buone notizie, lui con una calma unica ci disse “Magari fosse stato un fibroma si sarebbe operato e non ci sarebbero stati più problemi”, io avevo un problema molto più grave, in pratica io avevo una malformazione molto rara, con il quale ci sono nata e che soprattutto molto probabilmente non avrei potuto avere figli perchè è una delle malformazioni più brutte e pur operando non si può portare a termine la gravidanza quindi il bambino doveva  nascere al massimo a 5 mesi perchè l’utero era bicorneo come se avessi avuto un solo passaggio ma 2 uteri troppo piccoli quindi pur rimanendo incinta lo avrei perso perchè il bimbo non ci stava in nessuno dei 2 uteri, operando come ho già detto prima non potevo portare a termine la gravidanza! L’unica soluzione era rinunciare.

Ricordo che il posto dove lavorava il dott. era distante dal mio paese + o - 2ore quel giorno pioveva a dirotto non solo fuori ma anche in macchina perchè non ho smesso un attimo di piangere ero disperata .Allora mio marito mi disse “non ti preoccupare troveremo una soluzione magari se vuoi andiamo a Pisa”.

Andiamo a dormire, stranamente ho dormito, ad un tratto verso le 6 del mattino, non so se ho fatto un sogno mi sveglio di soprassalto e dico a mio marito “dobbiamo andare a San Giovanni Rotondo perchè Padre Pio mi farà guarire” allora lui mi disse “ti porto dove vuoi”.

Da quel giorno ho cominciato a fare il Rosario tutti i giorni e chiedevo a Padre Pio di farmi guarire, perchè in una sua preghiera dice chiedete ed otterrete, cercate e troverete, picchiate e vi sarà aperto. E gli dicevo “ti prego Padre Pio stendi le tue mani divine sulla mia pancia e fammi guarire”. Sono riuscita ad avere l’appuntamento a San Giovanni Rotondo, da novembre praticamente a maggio, io faccio la parrucchiera verso gennaio viene una cliente che mi dice di essere incinta allora io le chiedo se procede tutto bene, lei mi rispose di si ma che le avevano trovato l’utero retroverso, io non avendone mai sentito parlare le chiesi di che si trattasse e mi disse che non era niente di grave era solo che l’utero invece di essere di lungo è di lato. Allora io vedendo che con questo utero comunque si può rimanere incinta, a Padre Pio da quel giorno gli dicevo “stendi le tue mani divine sul mio utero e fammelo diventare retroverso.

Finalmente è il mese di maggio vado a San Giovanni per il mio appuntamento con il ginecologo, come al solito gli ho parlato dei miei problemi di salute, si è letto anche lui la cartella clinica, ne ha parlato con un endocrinologo di sua fiducia il quale ha confermato quello che aveva detto il mio, quando però ha letto la diagnosi del dott. di giù mi ha detto le stesse cose  cioè che se effettivamente l’utero era bicorneo era meglio rinunciare.

Andiamo a fare l ecografia, io ovviamente anche se ero molto fiduciosa non guardavo il monitor ad un tratto il dott. va a chiamare un secondo ginecologo e insieme mi fanno la visita senza parlare, ad un certo punto chiamano un terzo ginecologo e gli dicono che doveva farmi lui l’ecografia e doveva dirgli come vedeva lui l’utero. Io li ho iniziato ad avere un po’ di paura perchè ho pensato (ecco lo hanno visto anche loro essendo una cosa molto rara vogliono farla vedere a più dottori) quando ad un certo punto il terzo ginecologo dice “ma per me è normale è solo che è retroverso” mi giro per guardare era totalmente diverso da quello che avevamo visto fino a quel momento, li ho iniziato a piangere ed a ringraziare Padre Pio perchè avevo ottenuto proprio quello che gli avevo chiesto fino a quel momento.

Il dott. vedendo che era tutto a posto mi disse che potevamo procedere a fare tutte le analisi sia della tiroide che ginecologiche e per fare questo mi dovevo ricoverare. Mi anno dato l’appuntamento dopo circa 2 settimane e in tutte le analisi che mi hanno fatto c’erano anche quelle sulla sterilità giusto per stare tranquilli, l’unico problema era che per avere l esito di questo esame ci vogliono 40 giorni, mentre ero sul pullman anche se dentro di me sapevo che sarebbe andato tutto bene, però continuavo a pensare (e se sono sterile ? Come posso stare 40 giorni con questo pensiero?) ad un certo punto il pullman era già arrivato a Taranto, si avvicina una signora che io non avevo mai visto e che a questo punto non so neanche se esiste e mi dice “scusa posso dirti una cosa?” io le risposi “si prego” pensando che magari stesse male, invece con il Rosario tra le mani mi disse “non ti preoccupare lui risolverà tutti i tuoi problemi” ha continuato dicendomi solo questo finché non è scesa, allora io a quel punto ho iniziato a piangere perchè ho detto “il Signore mi ha parlato per dirmi che andrà tutto bene.”

In effetti in quei40 giorni sono stata tanto serena. Vado a prendere l’esito era tutto a posto. Adesso restava solo l’esame delle tube per vedere se erano aperte, ma secondo te poteva andare tutto bene? no! le tube erano chiuse e quindi dovevo sottopormi ad un intervento di laparoscopia, per vedere il perchè erano chiuse. Mi hanno dato l’appuntamento per il marzo 2005, prima di andarmene però il dott. mi disse “non ti preoccupare può essere pure che sono chiuse per un infezione.” Il 19 03 05 facevano una riunione dove parlava un certo Benedetto che è il primo miracolato della culla di Gesù Bambino di Gallinara. Lui ha iniziato dicendo “la Madonna è qui in mezzo a voi potete chiedere tutto perchè esaudirà molti dei vostri desideri” io sentendo quelle parole il giorno dopo mi dovevo ricoverare perchè il 22 03 mi avrebbero operata le ho detto “Madonnina mia se proprio devo avere le tube chiuse fa che sia solo per un’infezione” ad un tratto sento un fortissimo mal di pancia dato che c’era tanta gente pensando di dover andare al wc, pensai (ma come faccio ad alzarmi in mezzo a tutta questa gente?) mentre pensavo questa cosa il dolore era già passato,non pensando a quello che avevo appena chiesto alla Madonna. Il giorno dopo si parte,arriva il 22 03 giorno dell’intervento, ovviamente con me c’era mio marito, mi prendono intorno alle 9:00. Erano da poco passate 2ore e nessuno andava a tranquillizzare mio marito allora lui inizia ad avere paura, in quel preciso momento si gira verso una parete dell’ospedale e c’era un quadro enorme di Papa Giovanni Paolo ll con scritto sopra NON AVERE PAURA, li si è tranquillizzato, dopo 2 minuti va il dott. che mi ha operata e gli ha detto “è andato tutto bene,una tuba era chiusa perchè quando da piccola mi hanno fatto l’appendicite mi hanno cucito la tuba provocandomi un aderenza mentre l’altra era chiusa per un infezione, quello che avevo chiesto alla nostra Mamma Celeste prima di partire.

Dopo due mesi sono rimasta incinta del mio piccolo Manuel Pio. Ora puoi capire anche il perchè lo abbiamo chiamato così. Da premettere una cosa, per avere mio figlio ho avuto quasi 2 anni di calvario, nessuno della mia famiglia sapeva niente perchè non volevo che si preoccupassero, loro quando andavo in ospedale sapevano che andavo a fare ogni volta un pellegrinaggio essendo moto devota a Padre Pio, tanto io sapevo di non essere comunque sola.

Ho cominciato a raccontare tutto quello che mi era successo alla nascita di mio figlio perchè voglio che la gente sappia che se hai fede nel Signore con la preghiera si può ottenere tutto. Un bacio da Carmen

www.leparoledegliangeli.it

lunedì 31 gennaio 2011

La Farfalla


La FarfallaE-mail
La FarfallaQuesto disegno nel grano ha le dimensioni incredibili di 530×450 metri. E' apparso  l’8 agosto del 2009 nel territorio olandese precisamente a Goes.
Molti sensitivi e contattisti pensano che questo sia un messaggio molto chiaro per l'umanità che va verso una prossima evoluzione, noi siamo dei bruchi che si trasformeranno in farfalle, i nostri emisferi si apriranno scoprendo e ricordando quello che eravamo e chi ci ha creati, non avremo più legami, lacci e catene che ci terranno prigionieri della menzogna, saremo liberi di elevarci e di aspirare ad un avvenire migliore vivendo in pace con il mondo e con l'universo.

Ecco il Cerchio nel Grano più grande mai apparso nella storia del fenomeno. Si tratta di una formazione mozzafiato che fonde l'Uomo Vitruviano di Leonardo con una farfalla, splendido simbolo di trasmutazione in un momento storico come quello attuale, dove la Trasmutazione è il messaggio che il Logos sta inviando. Si noti come un cerchio sia posto proprio a livello del cuore della fugura umana, ponendo in evidenza, dunque, il centro di realizzazione spirituale.
La formazione misura 530x450 metri e copre un intero campo. È apparsa nei pressi della cittadina di Goes l'8 agosto 2009. Se si contano i cerchi che compondono le ali sono 76 dove 7+6=13 cioè proprio il numero della trasmutazione.
Un falso? Le linee curve che formano la silouette del corpo umano non sono facili da realizzare e sono perfettamente rappresentate senza errori e sbavature sia nella parte destra che sinistra del profilo umano. Una tale precisione è impossibile da mantenere su una superficie così grande.


venerdì 28 gennaio 2011

Anunnaki, inventori dell'Oroscopo


28 gennaio 2011



di Vjnjuk

Lo scrittore Zecharia Sitchin, nelle sue opere ci ha rivelato come furono gli Anunnaki ad inventare l'Oroscopo. Per Sitchin, fu il dio Enki, il primo che raggruppò in "costellazioni" le stelle visibili dalla Terra, dividendo in dodici parti il cielo in cui la Terra orbitava intorno al Sole (circolo zodiacale). Ciascuna delle dodiciesime parti del circolo occupava 30° dell'arco celeste, il passaggio da una casa zodiacale all'altra durava 2.160 anni, e un ciclo completo dello zodiaco durava 25.920 anni. Queste nozioni risalgono ad un periodo antecedente la civiltà umana, perchè il calendario zodiacale venne applicato durante il primo soggiorno di Enki sulla Terra, quando le prime due case zodiacali vennero chiamate in suo onore. Smentendo la tesi che vuole Ipparco di Nicea, astronomo greco, vissuto nel III secolo a.C. come lo scopritore, anche perchè millenni prima di lui, i 
già conoscevano le dodici case zodiacali, con i loro nomi e con le loro raffigurazioni che ancora noi oggi usiamo.
Le dodici case zodiacali dei Sumeri:


01. GU.AN.NA ("Toro Celeste"), Toro
02. MASH.TAB.BA ("Gemelli"), Gemelli
03. DUB ("Tenaglie", "Molle"), Cancro
04. UR.GULA ("Leone"), Leon
05. AB.SIN ("La Fanciulla), Vergine
06. ZI.BA.AN.NA ("Fato Celeste", "La Scala"), Bilancia
07. GIR.TAB ("Ciò che afferra e taglia"), Scorpione 
08. PA.BIL ("Il Difensore", "L'Arciere"), Sagittario
09. SUHUR.MASH ("Pesce-Capra"), Capricorno
10. GU ("Signore delle Acque"), Acquario
11. SIM.MAH ("Pesci"), Pesci
12. KU.MAL ("Abitarore del Campo"), Ariete

sabato 22 gennaio 2011

GLI ANIMALI CONTINUANO A MORIRE: ANCHE CENTINAIA DI MUCCHE E FOCHE

GLI ANIMALI CONTINUANO A MORIRE: ANCHE CENTINAIA DI MUCCHE E FOCHE


Noi, i Giardinieri di Gaia


Questa pagina vorrebbe fare un po' d'informazione in ambito:
ecologia, decrescita e rispetto della natura in generale, freenergy,
scienze di confine, controinformazione, misteri del pianeta Terra,
fenomeni inspiegabili, ufo, e tanto altro ancora...








Gli animali continuano a morire:anche centinaia di mucche e foche
Justin Murphy - The Citizen
Jan 21, 2011



Morìe di animali continuano a susseguirsi in tutto il mondo e non si tratta solo di uccelli e di pesci. E' ora che i nostri governi ci diano spiegazioni. Inutile girare la testa dall'altra parte e dare spiegazioni ridicole. 



Gli animali non si sono suicidati, questo deve essere chiaro! L'articolo che segue, rende conto di altri episodi di morti di animali, in massa. La morte in massa di animali continua: Centinaia di Mucche e Foche trovate morte Casi isolati o qualcosa di più allarmante? Di Steve Watson  - Prisonplanet:prisonplanet.com - L'articolo che segue, rende conto di altri episodi di morti di animali, in massa.

  Le preoccupazioni per le  morìe di animali continuano a crescere dopo la notizia che circa 200 mucche sono state trovate misteriosamente morte nel Wisconsin, e centinaia di foche morte trovate spiaggiate nel Labrador, Canada.

Secondo le cronache, le mucche sono state uccise da una misteriosa infezione, mentre i funzionari non sono ancora in grado di individuare l'esatta causa dopo che i campioni sono stati inviati ai laboratori di Madison per le analisi.

Secondo quanto riferito, il proprietario del bestiame ha detto agli assistenti dello sceriffo che sospetta che le mucche abbiano ceduto alla IBR (rinotracheite infettiva bovina) o alla BVD (diarrea virale bovina). Entrambe le malattie possono causare problemi respiratori e riproduttivi.

In un caso separato, i residenti sulla costa settentrionale del Labrador hanno riferito di aver visto un gran numero di foche morte arenate sulle spiagge.

Il Dipartimento canadese della Pesca e degli Oceani (DFO) sta analizzando le carcasse. Una teoria provvisoria è che la popolazione di foche del territorio sia diventata troppo grande, con un conseguente tasso di mortalità più elevato.

In entrambi i casi gli scienziati credono che ci siano spiegazioni razionali, tuttavia, con così tanti esempi di  morti misteriose di massa degli animali entro le ultime settimane, ci si chiede ancor una volta se i casi sono in qualche modo collegati.

Dall'inizio del nuovo anno, massicce morìe di uccelli sono state riportate in Arkansas, AlabamaKentuckyLouisianaNorth Carolina,Texas and Florida.
Sono state segnalate anche  morie di pesci e granchi.

Morti  inspiegabili di animali sono state riportate anche in Ontario, CanadaItaliaBrasileSveziaFilippineGran BretagnaHaiti,Australia e Nuova Zelanda.

I diversi casi di uccelli e pesci morti  in giro per gli Stati Uniti e nel mondo sono stati accompagnati da una miriade di spiegazioni diverse per quanto riguarda la causa della loro scomparsa.

Le cause più banali riportate sono  fuochi d'artificio, grandine localizzata, linee elettriche, o  altri fenomeni temporanei che hanno causato il panico degli uccelli che si sono lanciati in volo l'uno contro l'altro. Tuttavia, questo non spiega perché eventi simili si stiano verificando in diverse aree del Paese e del mondo e non affronta la questione delle morti di massa di altri animali.

Come abbiamo documentato, i principali sospetti devono essere sempre  i governi in considerazione del fatto che essi sono regolarmente impegnati in esperimenti segreti di armi biologiche ed elettromagnetiche che hanno inciso negativamente sia sugli esseri umani che sugli animali, molte volte in passato.

Uccelli caduti dal cielo, e pesci morti spiaggiati sulle rive dei fiumi in Nord America e in tutto il mondo, finora sono stati in gran parte spacciati dai media mainstream come inspiegabili eventi naturali isolati. Con la morte di un maggior numero di animali ora in campo, il fenomeno può essere studiato con maggior vigore.

Link AttivoFacebook

Fonte: Prisonplanet
17 Gennaio 2011
Traduzione: Dakota Jones!Da: I lupi di Einstein

lunedì 10 gennaio 2011

Il paradosso di Fermi

Il paradosso di Fermi


Scritto da Sirius_Cily


Il paradosso di Fermi è un paradosso che si dice sia stato proposto dal fisico Enrico Fermi nel contesto della probabilità di contattare forme di vita intelligente extraterrestre.

Il paradosso si riassume solitamente nella domanda "Dove sono tutti quanti? Se ci sono così tante civiltà evolute, perché non abbiamo ancora ricevuto prove di vita extraterrestre come trasmissioni di segnali radio, sonde o navi spaziali?". Estremizzando la questione, il problema diventa se noi esseri umani siamo la sola civiltà tecnologicamente avanzata dell'Universo. Questo problema viene usualmente posto come monito alle stime più ottimistiche dell'equazione di Drake (vedi più in basso), che proporrebbero un universo ricco di pianeti con civiltà avanzate, in grado di stabilire comunicazioni radio, inviare sonde o colonizzare altri mondi.


  

La situazione paradossale è dovuta al contrasto tra la sensazione, da molti condivisa e supportata da stime del tipo di quella di Drake, che noi non siamo soli nell'universo e il fatto che i dati osservativi contrastino con questa sensazione. Ne deriva che la nostra osservazione o comprensione dei dati deve essere errata o incompleta.

Nel 1950, mentre lavorava nei laboratori di Los Alamos, Enrico Fermi prese parte ad una conversazione con alcuni colleghi, tra cui Edward Teller, mentre questi si recavano a pranzo. La conversazione verteva su un recente avvistamento di UFO riportato dalla stampa, su cui ironizzava una vignetta satirica. La conversazione si protrasse su vari argomenti correlati, finché improvvisamente, durante il pranzo, Fermi non esclamò "Where are they?" (trad. "Dove sono?").

Possibili soluzioni (qui ne elenchiamo qualcuna, per altre ipotesi rimando alla lettura di "If the Universe is Teeming with Aliens...Where is everybody?" di Stephen Webb)



Siamo soli


La soluzione più semplice è che la probabilità che la vita si evolva spontaneamente nell'universo e si evolva fino a produrre una civiltà evoluta sia estremamente bassa.

Molti sono gli elementi contemporaneamente necessari perché la vita come la intendiamo noi, basata sul carbonio, possa evolversi su un pianeta. Fattori astronomici, come la posizione all'interno della galassia, l'orbita percorsa dal pianeta intorno alla sua stella centrale e la tipologia di quest'ultima, la sua ellitticità e l'inclinazione dell'orbita, nonché la presenza di satelliti naturali delle caratteristiche della Luna, sono tutti fattori determinanti alla predisposizione alla vita. L'attuale nascita della vita, lo sviluppo di forme di vita intelligente e quindi di civiltà richiede che molte altre coincidenze siano verificate. Gli studi sul nostro Sistema Solare sembrano confermare l'eccezionalità della vita sulla Terra.

Questa tesi può essere contestata sostenendo che la vita non debba necessariamente essere come la osserviamo sulla Terra, ma possa evolversi in condizioni differenti, e che non debba necessariamente basarsi sul carbonio. Molta dell'incertezza deriva dal fatto che i meccanismi che portano alla nascita della vita sono ignoti e quindi è molto difficile, se non impossibile, stimarne la probabilità. Tuttavia l'occorrenza della vita è ritenuta un evento poco probabile anche da parte di alcuni sostenitori dell'esistenza di civiltà aliene; per scavalcare questo problema costoro hanno formulato l'ipotesi della panspermia, la quale sostiene che la vita possa diffondersi facilmente attraverso l'universo o addirittura, nella forma sostenuta da Francis Crick, che possa essere deliberatamente diffusa da civiltà tecnologicamente evolute.



Le civiltà evolute hanno breve durata



Un parametro dell'equazione di Drake è la durata media delle civiltà tecnologicamente evolute. Drake stimò una durata di 10.000 anni (da quando ha iniziato a poter comunicare con onde radio).

Le cause della scomparsa di una civiltà possono essere sia naturali che culturali. Se una civiltà tende naturalmente ad annientarsi, è solo questione di tempo perché inventi i mezzi necessari. L'unico dato osservativo disponibile è che la nostra civiltà dispone da decenni dei mezzi necessari, ma per ora è sopravvissuta. Anche in questo caso è difficile dire quanto la lotta gerarchica, l'aggressività, e l'autoritarismo, elementi del militarismo, siano prerogative della razza umana o siano costanti universali intrinsecamente legate all'evoluzione o all'organizzazione politica degli individui intelligenti. Si consideri che non è necessaria una distruzione totale della specie, ma è sufficiente una involuzione a livelli primitivi dei sopravvissuti per sottrarre la civiltà alla lista di quelle in grado di comunicare. Anche eventi catastrofici di tipo naturale possono considerarsi come gravi pericoli per un pianeta vivo: l'impatto di una cometa, di un asteroide, l'eruzione di un supervulcano o l'alterazione delle condizioni climatiche sono tutte minacce alla vita sulla Terra. Sappiamo che la Terra è stata più volte bersaglio di eventi catastrofici, che hanno causato diverse estinzioni di massa (la più nota nell'opinione pubblica è quella dei dinosauri). Eventi di questo tipo sarebbero prevedibili da una civiltà anche più arretrata della nostra, ma difficilmente rimediabili o prevenibili.

Il problema con questa tesi è che non esiste un campione statisticamente valido con cui poter stimare il parametro di durata media di una civiltà tecnologicamente evoluta. Infatti estrapolare tale valore dalle informazioni relative alla nostra esistenza, oltre a non essere statisticamente sensato, vizia il risultato con un effetto di selezione.
 
Piccola parentesi per i fumettologi: questa tesi è stata anche sostenuta nei fumetti della serie Marvel Ultimate, in cui Reed Richards, membro dei Fantastici 4, sostiene che le civiltà aliene si estinguano a causa dell'arrivo di Galactus (Gah Lak Tus), se non erro nella saga Ultimate Nightmare oppure in Ultimate Secret.

Esistono ma sono troppo lontane

L'universo è estremamente vasto. Prendendo come riferimento la velocità della luce, essa impiega oltre 2 milioni di anni solo per arrivare alla galassia più vicina. È dunque possibile che esistano diverse civiltà evolute e desiderose di comunicare, ma isolate dalle enormi distanze intergalattiche. Questa soluzione però implica che probabilmente siamo soli nella nostra galassia, in contrasto con le stime meno pessimistiche dell'equazione di Drake, che ipotizza l'esistenza di 600 civiltà evolute. Una forma corretta di questa tesi afferma che le civiltà aliene sono attualmente troppo lontane, ovvero che esistono civiltà relativamente vicine, ma che non hanno ancora intrapreso o hanno intrapreso da poco esplorazioni o comunicazioni spaziali.

Ma anche questa ipotesi non è del tutto soddisfacente: infatti se il principio di mediocrità deve essere applicato per postulare l'esistenza di altre razze aliene, deve essere applicato anche per scartare posizioni temporali speciali nella storia della galassia, come sarebbe quella dell'inizio della colonizzazione galattica.

Esistono ma non comunicano o non vogliono comunicare

Ancora più complesso è ipotizzare quale sia la probabilità che una prima forma di vita biologica possa evolversi fino a creare una specie autocosciente e desiderosa di comunicare. È possibile che nell'universo esistano molti corpi celesti ospitanti una forma di vita, ma su pochissimi questa si sia evoluta in una civiltà tecnologica. Inoltre anche se una civiltà sviluppa i mezzi adatti, non è detto che abbia l'idea o il desiderio di cercare di comunicare con altri mondi, magari o perché non ci considerano degni (potrebbero considerare la nostra una civiltà troppo guerrafondaia che mal reagirebbe ad un contatto con loro) o hanno paura di noi o comunque perché forse pensano che un contatto diretto possa nuocere a noi o a loro o semplicemente non hanno mai sviluppato l'idea dell'esistenza di altre civiltà con cui comunicare.

Tuttavia concepire una razza aliena come un'unica entità non è soddisfacente: se pure la civiltà o razza aliena nel suo complesso fosse disinteressata, timorosa o non desiderosa di comunicare con altre civiltà, ciò non preclude che al suo interno debbano esistere individui o gruppi di individui che siano desiderosi o interessati a comunicare.

Non siamo in grado di ricevere le loro comunicazioni

Tutti i nostri attuali tentativi di inviare o ricevere comunicazioni con altri mondi si sono basati sull'utilizzo di onde elettromagnetiche. Così come prima dell'epoca di Guglielmo Marconi non avremmo neppure immaginato di usare questo mezzo, così potremmo non essere neppure in grado di immaginare le tecniche usate da civiltà radicalmente diverse dalla nostra. Alcune tecnologie teorizzate potrebbero essere basate sui neutrini, le onde gravitazionali o la correlazione quantistica. Vi è da aggiungere che tali tecnologie di comunicazioni teorizzate sono molto opinabili sulla base delle conoscenze scientifiche attuali, in particolare utilizzare la correlazione quantistica per trasmettere informazioni contrasta con un ben assodato teorema della meccanica quantistica. La trasmissione mediante onde gravitazionali o neutrini, non pone obiezioni di carattere teorico, ma richiederebbe delle civiltà con a disposizione una quantità di energia paragonabile a quella contenuta in larga parte dell'Universo. Attualmente vi sono in funzione in alcuni laboratori rivelatori di neutrini e di onde gravitazionali in grado di misurare tali ipotetici segnali se particolarmente intensi. Si può comunque ipotizzare che una civiltà attraversi diverse fasi di evoluzione tecnologica, passando anche per le relativamente facili onde elettromagnetiche. È ragionevole ritenere che scienziati di questa civiltà siano in grado comunque di ricevere e decodificare segnali radio, anche se per loro ormai obsoleti.

Rimanendo nel campo delle onde radio dobbiamo tenere in considerazione il problema della velocità della luce. Le microonde da noi emesse da quando si è sviluppata la televisione, si stanno ancora allontanando da noi alla velocità della luce in tutte le direzioni. Il raggio in anni luce della sfera entro la quale queste informazioni sono ricevibili coincide numericamente con il periodo in anni dal quale le trasmissioni sono iniziate. Nel caso della Terra questo valore è quindi di circa 50 anni luce. La tendenza ad ottimizzare le trasmissioni per ragioni economiche, come nel caso della televisione digitale o dei telefoni cellulari, focalizzandole in fasci di microonde e sopprimendo la portante, fa sì che i segnali trasmessi siano meno distinguibili dallo spazio.

I critici di questa soluzione fanno notare che se una civiltà aliena volesse comunicare, utilizzerebbe dei segnali facilmente riconoscibili come tali, come ad esempio una modulazione con portante. Se tale civiltà intendesse usare segnali di difficile ricezione per evitare di comunicare con altre civiltà più arretrate o diverse, si ricadrebbe nel caso precedente. Inoltre alcuni dei mezzi di comunicazione proposti, alternativi alle onde elettromagnetiche, o sono speculazioni teoriche o sono già rilevabili con la tecnologia terrestre.

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Equazione di Drake 

L'equazione di Drake è il risultato di un ragionamento speculativo sulla possibile esistenza e numero di civiltà evolute extraterrestri.

L'equazione fu proposta nel 1961 dall'astronomo Frank Drake come tentativo di stimare il numero di civiltà extraterrestri evolute presenti nella nostra galassia, con le quali potremmo pensare di entrare in contatto. Il problema più impegnativo per la ricerca è ora di determinare i fattori che figurano nell'equazione.

La formula è la seguente:




in cui:

    N   è il numero di civiltà extraterrestri evolute presenti oggi nella nostra Galassia
    R*   è il tasso medio di formazione stellare nella Via Lattea
    fp    è la frazione di stelle che possiedono pianeti
    ne   è il numero di pianeti per sistema solare in condizione di ospitare forme di vita
    fl    è la frazione dei pianeti ne che ha effettivamente sviluppato la vita
    fi    è la frazione dei pianeti fl su cui si sono evoluti esseri intelligenti
    fc    è la frazione di civiltà extraterrestri in grado (e con la volontà) di comunicare
    fm   è la frazione di civiltà in grado di raggiungere e colonizzare più pianeti (non sempre considerata)
    L    è la stima della durata di queste civiltà evolute

La determinazione dei parametri è molto difficile ed in genere mancano molte informazioni necessarie ad una stima anche approssimativa.

I valori scelti inizialmente da Drake e collaboratori sono:

        * R* = 10 per anno
        * fp = 0,5
        * ne = 2
        * fl = 1
        * fi = fc = 0,01
        * L = 10.000 anni.

Il valore R* (tasso di formazione stellare) è quello meno incerto. Anche fp (stelle con pianeti) è relativamente meno dibattuto ed è possibile iniziare a dare un valore anche grazie alle prime osservazioni di pianeti extrasolari a partire dagli anni ottanta. Gli esobiologi possono tentare di fornire un valore per ne e fl ma ci sono dubbi sulle tipologie di stelle che possono offrire condizioni adatte per lo sviluppo della vita. È necessaria l'emissione di una certa quantità di radiazione ultravioletta perché la vita possa avere inizio, mentre la presenza di raggi X è dannosa. Secondo alcune ipotesi la vita è più ubiquitaria di quanto possa apparire (vedi panspermia) ed il valore di fl può essere elevato.

fi, fc ed L sono ben più difficili da proporre. È possibile che l'evoluzione della nostra civiltà sia avvenuta in seguito ad una precisa combinazione di eventi, difficilmente ripetibile. La durata di vita di una civiltà può essere limitata dalla possibilità di autodistruzione o da eventi naturali catastrofici, quali l'alterazione del clima o l'impatto di meteoriti. Drake ipotizzò una stima minima di 10 anni, ovvero all'epoca il periodo di tempo dal quale l'umanità aveva iniziato ad inviare segnali radio nel cosmo (in particolare involontariamente con la televisione). Per lo stesso motivo oggi si può ragionevolmente indicare un periodo di 50 anni.

Applicando i parametri inizialmente adottati da Drake si ottiene un valore di N = 10. In seguito egli dichiarò che tali parametri erano troppo riduttivi e giunse al valore finale N = 600.

Altre stime dei parametri, altrettanto plausibili, danno risultati molto più grandi. Per esempio, posto R* = 20/anno, fp = 0.1, ne = 0.5, fl = 1, fi = 0.5, fc = 0.1 ed L = 100.000 anni, si ottiene N = 5.000.

Valori più pessimistici danno valori di N minori di uno, cosa che non può essere valida per la nostra Galassia in quanto in essa esiste almeno una civiltà tecnologica (la nostra). In questo caso, riconciliare il dato con le osservazioni porterebbe alla conclusione che la maggior parte delle galassie sono vuote.

Le stime più ottimistiche si scontrano però con il paradosso di Fermi, ovvero se esistono tante civiltà in grado di contattarci, perché questo non è ancora avvenuto?

L'unico valore di N dato dalle osservazioni è N=1, ovvero che la nostra civiltà è l'unica a noi nota.