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domenica 20 marzo 2011

Filmato oggetto non identificato tra le onde dello tsunami in giappone


Filmato oggetto non identificato tra le onde dello tsunami in giappone


 Author: Andromeda |


Si puo notare l anomalia, dal minuto 2.00 al 2.12 circa.
ecco un particolare ingrandito dell oggetto e filtrato con alcuni software
uthrg.jpg
by centroitalianoricerche

giovedì 17 marzo 2011

DISCO VOLANTE FOTOGRAFATO NEL TIBET ORIENTALE


giovedì 17 marzo 2011


DISCO VOLANTE FOTOGRAFATO NEL TIBET ORIENTALE

Questa fotografia è stata scattata nel Karze, una regione orientale del Tibet il giorno 20 
Febbraio 2011. Un gruppo di amici si trovava su una strada nei pressi del vicino 
aeroporto, quando l'auto su cui viaggiavano ha a cominciato ad avere problemi al 
motore. Il gruppo allora esce dalla macchina per spostare la vettura fuori strada al 
limite della carreggiata ed è qui che vede un UFO dalla classica forma di "disco 
volante" metallico librarsi nel cielo e scattano una fotografia. I testimoni hanno 
presentato la loro foto a dei ricercatori per l'analisi. Il Tibet ha un coinvolgimento 
con gli UFO che potrebbe anche andare indietro di migliaia di anni e si dice in 
quei luoghi, che un gigantesco UFO è sepolto da qualche parte sotto le montagne 
della regione. Nel 10 ° secolo DC, i monaci tibetani hanno introdotto nelle pagine 
di manoscritti sacri Buddisti delle raffigurazioni di dischi volanti metallici che loro 
avevano visto nei cieli tibetani in quei tempi.


Traduzione di Noiegliextraterrestri.blogspot.com

martedì 15 marzo 2011

Il cover-up del Giappone: Fukushima reazione a catena


15mar
 Il cover-up del Giappone: Fukushima reazione a catena
Di Nonsoloufo (del 15/03/2011 @ 09:34:53, in News, linkato 9 volte)
Voti: 1 Media: 10 Vota cliccando sulle stelline! 

La vera portata della crisi nucleare è stata soppressa dalle autorità giapponesi, aiutati dai mass media servili.


Paul Watson Joseph & Steve Watson

Tratto da Prison Planet.com

Lunedi, 14 Marzo, 2011

Tutti i reattori nucleari colpiti dal terremoto presso l'impianto di Fukushima, sono a rischio di fusione, ed esplodendo potrebbero innescare la più grande reazione a catena che equivarrebbe al più grave disastro nucleare mai avvenuto nel mondo, creando nubi di particelle radioattive che si dirigerebbero verso gli Stati Uniti.
Questo è il problema che il Giappone è costretto ad affrontare in queste ore, come alcuni funzionari hanno ammesso  per la prima volta, dicendo che tre reattori nucleari stanno già fondendo.

Mentre i media tradizionali continuano a discutere sulla definizione di "fusione del nucleo", mentre senza dubbio si rigurgitano le dubbie versioni fornite dai funzionari giapponesi, che sostengono che le due esplosioni alle quali hanno assistito presso l'impianto, sono state causate da idrogeno pressurizzato, degli isotopi radioattivi di cesio e iodio-137-121 sono stati rilevati da alcuni elicotteri che volano 160 km (100 miglia) di distanza dalla centrale nucleare, il che può voler dire solo una cosa, secondo il Seattle Times: "Uno o più dei nuclei del reattore sono gravemente danneggiati e, almeno parzialmente fusi".

Dopo aver affermato per tre giorni che le esplosioni non hanno intaccato il nucleo del reattore e a sminuire la gravità della situazione, i funzionari giapponesi sono stati costretti ad ammettere l'ovvio, cioè che delle barre di combustibile nucleare in tre reattori si stanno sciogliendo . Data la sequenza degli eventi, è del tutto probabile che tutti e sei i siti del reattore andranno nella medesima direzione, cioè verso la fusione del nocciolo, per poi iniziare a far fuoriuscire particelle radioattive nell'atmosfera che andranno a minacciare non solo i cittadini giapponesi, ma anche coloro che vivono sulla costa occidentale degli Stati Uniti .

Le due esplosioni hanno già compromesso le strutture circostanti. Decine di migliaia di persone sono state evacuate da una zona di 20 km attorno alla centrale che continua ad allargarsi. Gli ultimi rapporti indicano che la zona di esclusione è già a 50 km e in espansione. Le vittime nelle immediate vicinanze degli impianti nucleari possono essere di gran lunga superiori a quelle registrate.

Le autorità giapponesi, presumibilmente nel tentativo di evitare il panico, si sono impegnate in una operazione di cover-up sulla reale portata della crisi di Fukushima dall'inizio alla fine, e sono stati in gran parte aiutati da molti mass media, che hanno pedissequamente ripetuto le loro menzogne, nonostante il fatto che vi sia già una lunga storia di cover-up Nipponico, su catastrofi nucleari avvenute in Giappone. Questa tattica ha solamente messo il popolo giapponese in pericolo maggiore, di quello in cui si trova attualmente.

Lo spettacolo disgustoso dei mass media che non parlano della reale portata della crisi di Fukushima, ha spinto una manciata di esperti nucleari a dire la loro su quanto sta avvenendo, cercando di avere voce in capitolo.
 
Come riportato dalla BBC :

L' ingegnere giapponese Masashi Goto, che ha contribuito a progettare la struttura per il contenimento del nocciolo del reattore di Fukushima, afferma che il progetto non era idoneo per resistere a terremoti o tsunami e il costruttore della centrale, Toshiba, lo sapeva.
Sig. Goto afferma inoltre che il suo più grande timore è che gli scoppi al reattore numero 3 e al numero 1 possano aver danneggiato il rivestimento d'acciaio della struttura di contenimento progettato per fermare la fuga di materiale radioattivo nell'atmosfera.

Aggiunge inoltre dice che il reattore utilizza MOX (ossidi misti) di carburante, il punto di fusione è inferiore a quello del combustibile convenzionale. In caso di crollo e se l'esplosione si dovesse verificare, dice, il plutonio potrebbero estendersi su una superficie fino a due volte quella stimata per un'esplosione convenzionale di combustibile nucleare. Le prossime 24 ore saranno cruciali, dice.

Goto avverte che le autorità giapponesi hanno soppresso la vera gravità della crisi e che c'è "un grave rischio di esplosione, che farebbe fuoriuscire il materiale radioattivo spargendolo su un'area molto vasta - al di là della zona di evacuazione di 20 km istituita dalle autorità", aggiungendo che nella peggiore delle ipotesi si verrebbe a creare una "nuova Chernobyl ma molto più grave", creando un effetto simile ad un "vulcano che erutta materiale radioattivo".

L'esperto nucleare Joe Cirincione avverte che le radiazioni provenienti dal Giappone dalle centrali nucleari potrebbero estendersi fino alla costa occidentale degli Stati Uniti e la minaccia che rappresenta è una "crisi senza precedenti".

Yoichi Shimatsu , ex direttore del Japan Times, afferma che dopo una riunione di governo agli alti livelli, "le agenzie giapponesi non sono più autorizzate a rilasciare reportage autonomi ed indipendenti, senza prima aver avuto l'autorizzazione del governo", e che la censura di ciò che realmente sta accadendo presso lo stabilimento, è sotto la supervisione dell'articolo 15 relativo alle emergenze.

Il Professor Richard Wakeford, un esperto nucleare dell'Università di Manchester, ha detto ieri: "Se il combustibile non è viene coperto da acqua di raffreddamento, potrebbe diventare così caldo da cominciare a fondere, - se tutto il carburante rimane scoperto si potrebbe ottenere una fusione su larga scala.'

Oggi sembra che le cose si stiano complicando.

Shaun Burnie, un consulente indipendente per l'energia atomica, avverte anche che la crisi nucleare del Giappone è molto peggio di quello che sembra:
 

Gli Stati Uniti hanno spostato dal luogo del disastro una delle loro portaerei, dopo il rilevamento di radioattività a 160 km (100 miglia) di distanza.

Il governo giapponese sta minimizzando la portata del disastro, tuttavia, gli esperti hanno fatto notare che si tratta solamente dell'ultimo episodio di cover-up di una lunga serie riguardo a problemi simili, avvenuti nel corso della storia del Giappone.

Il documentario del regista Tony Barrell ci mostra come già nel 2003 molti reattori in tutto il paese furono spenti dopo che emerse che la Tokyo Electric Power Company (TEPCO) nascose alcuni incidenti, alla popolazione.

"Hanno dovuto chiudere 17 stabilimenti nel 2003 perché furono falsificati dei documenti su cosa era realmente accadde in quegli stabilimenti".

"Con questi comportamenti vengono messe vite in pericolo, mentre i protocolli di sicurezza non vengono rispettati, il tutto "insabbiato" con il solito cover-up. Le persone facevano finta che nulla di tutto ciò fosse mai successo ".

Il regista Barrell dice inoltre che parecchi altri incidenti importanti si sono verificati nel corso degli anni e che non sono mai stati resi noti::
"Nel 1995 vi fu una perdita di sodio liquido presso un posto chiamato Monju, nel sistema di raffreddamento del reattore, che ha reso il tutto assolutamente incandescente e immediatamente ha dovuto essere chiuso ed è rimasto sigillato per oltre 15 anni, fino all'inizio dello scorso anno", ha riferito l'ABC News in Australia.

Barrell sottolinea anche come l'impianto di Fukushima Daiichi avrebbe dovuto essere chiuso molto tempo fa, perché è in funzione da almeno 40 anni.

Nel caso in cui anche altri reattori dovessero fondere, l'intero Giappone potrebbe diventare una discarica nucleare e le radiazioni potrebbero sommergere vaste aree del pianeta, portando a un gran numero di tumori e malformazioni congenite future.

Traduzione a cura di Nonsoloufo

lunedì 14 marzo 2011

Occhi puntati sul 2012 - La fine del mondo vista da scienziati e sensitivi


Occhi puntati sul 2012 - La fine del mondo vista da scienziati e sensitivi



I “segni” della fine del mondo si moltiplicano: un terremoto devastante che dall’11 marzo scuote profondità e anime nipponiche; uno tsunami annunciato, ma non per questo meno impressionante di quello che colpì il Sud Est asiatico nel 2004; l’asse terrestre che si sposta di 10 centimetri in un colpo solo…


 

Con l’avvicinarsi del fatidico 2012 eventi che si sono sempre verificati cominciano ad assumere il sapore di un presagio che la scienza non conferma, ma l’istinto fatica a ignorare.

IL GIORNO DEL GIUDIZIO

A mettere in fila i principali eventi sismici degli ultimi 100 anni, in effetti, non si può non provare un brivido per l’intensificazione di questi fenomeni nel passato decennio: Iran, Cina, Pakistan, Indonesia, Italia, Haiti, Perù… adesso il Giappone e presto, si dice, Roma: l’11 maggio 2011, secondo il sismologo faentino Raffaele Bendandi. Una data pericolosamente vicina al 21 maggio sempre 2011 che profezie religiose basate sulla Bibbia indicano come il giorno del Giudizio universale. Lo stesso studioso, che identificava nelle forze di attrazione dei pianeti e del sole la causa dei terremoti, predisse un sisma di dimensioni ancora più apocalittiche tra il 5 e il 6 aprile 2012, lo stesso anno in cui i calendari precolombiani hanno collocato la fine del mondo.

LA PREVISIONE MAYA

Gli scienziati Maya hanno previsto per il 20 dicembre 2012 (20/12/2012 per gli amanti della numerologia) la fine del ciclo del “lungo Computo” del loro calendario. Dal giorno successivo, nel solstizio d’inverno, il Sole si troverà allineato con il centro della Via Lattea dopo 26 mila anni e un pianeta misterioso dovrebbe scontrarsi con la Terra. Come se non bastasse, per il prossimo anno sono previsti un picco dell’attività solare, la possibile inversione dei due poli terrestri, la riattivazione eruttiva del vulcano di Yellowstone e vari cambiamenti a livello di atmosfere planetarie nel sistema solare. Insomma, non servirà preoccuparsi per i regali di Natale e il vestito di capodanno perché potremmo avere tutti ben altri problemi.

Il calendario Maya.

«Gli astronomi Maya erano molto evoluti, ma le loro teorie non si possono riportare al metodo galileiano delle evidenze sperimentali», spiega a Lettera43.it Valerio Rossi Albertini, ricercatore del Cnr e professore di Chimica e Fisica alla Sapienza di Roma: «Parlare di ‘fine del mondo’ in generale non ha molto senso, mentre le singole ipotesi sulle catastrofi che potrebbero colpire la Terra (un asteroide, l’esplosione del Sole come supernova o del nostro pianeta per l’accumulo di millenarie sollecitazioni) sono possibili, ma al momento senza prove prodotte e riproducibili che ci parlino di una data esatta. Chi ipotizza un giorno preciso lo fa sulla base di pregiudizi, non sulla base di una misurazione».
Come si pone allora la comunità scientifica di fronte alle profezie che poi si avverano?
NON FINE MA RINNOVAMENTO
«Da un lato, ex post è molto facile adattare frasi criptiche a situazioni particolari, com’è accaduto per esempio con le teorie di Nostradamus. Dall’altro, l’ambiguità delle interpretazioni lascia molto spazio al retrofront quando poi le teorie non si avverano. Rispetto al 2012, per esempio, si è diffusa la versione secondo cui i Maya parlano di ‘fine’ del mondo, ma ci sono traduzioni che parlano, invece, di ‘rinnovamento’, nel senso di fine di un ciclo del mondo e inizio di un altro. E in questo senso è vero», riconosce Rossi Albertini, «perché la Terra entrerà sotto la sfera di influenza di altre zone del cielo».
The age of aquarius cantata anche nel celebre musical Hair. Vuol dire che la scienza accetta le teorie astrologiche? «La scienza accetta che cambi la condizione astrale del nostro pianeta, ma non è dimostrato che questo incida sulle vicende umane come sostengono invece gli oroscopi».

La posizione dei sensitivi

Di tutt’altro avviso, naturalmente, il Divino Otelma, che a Lettera43.it rivela: «I segni, questi e quelli che verranno nei prossimi mesi, sono perfettamente in linea con le Antiche Profezie dei Maya e di molti altri prima e dopo di loro: dai Caldei a Nostradamus al Divino Otelma stesso.
Vi è un’evidente linea di continuità nel Disegno che si sta concretando».
CONFLITTI PLANETARI. Otelma ha dedicato un libro all’argomento, che dovrebbe uscire proprio in vista della fine. Tanto per non arrivarci impreparati. «È verosimile che il 2012 possa vedere conflitti planetari di tragica portata: per esempio, se il mondo non interverrà per tempo, ed energicamente, nei riguardi dell'Iran o della Corea del Nord, la guerra mondiale e atomica sarà inevitabile. La clessidra della storia finale è quasi esaurita». Prepariamoci co
n determinazione.

sabato 12 marzo 2011

TERREMOTO GIAPPONE, UFO DURANTE LO TSUNAMI?

TERREMOTO GIAPPONE, UFO DURANTE LO TSUNAMI?


Durante il terremoto in Giappone nella zona di Sendai è stato avvistato un Ufo. Da una ripresa effettuata da un elicottero che filma lo Tsunami si intravedrebbe un oggetto non identificato. La terribile scossa 8,9 della Richter ha messo in ginocchio il Giappone.
 
Durante il terremoto in Giappone nella zona di Sendai è stato avvistato un Ufo. Da una ripresa effettuata da un elicottero che filma lo Tsunami si intravedrebbe un oggetto non identificato. La terribile scossa 8,9 della Richter ha messo in ginocchio il Giappone.
I grattacieli di Tokyo hanno ondeggiato, il panico si è diffuso tra le persone scese in strada per cercare rifugio. E poi l'onda anomala alta 10 metri che si è abbattuta sulle coste del Sol Levante, con mostruosa intensità. Fermati i trasporti, chiuse le centrali nucleari.
Dovremmo interrogarci sul risveglio minaccioso della Terra all'alba del 2012 o ancora prima, al presunto giorno del giudizio del 21 Maggio 2011 oppure va tutto bene e questa è solo una normale successione di eventi?



Nota della Redazione:
Sicuramente l'oggetto ripreso, vedendolo attentamente su questo video, non pare essere un elicottero o un aereo. La dinamica di volo mi ricorda altri avvistamenti UFO, come ad esempio quello del Monte Fuji di qualche anno fa. Oggetto discoidale, bianco, si muove a tratti con accelerazioni repentine, quindi non in modo lineare e costante come un aereo o altro velivolo comune. Ovvio che tutto questo, non trova un contesto di speculazione, davanti all'immane tragedia che ha colpito il Giappone.

mercoledì 9 marzo 2011

Libia: parte di una strategia globale?


09mer
 Libia: parte di una strategia globale?
Di Nonsoloufo (del 09/03/2011 @ 10:21:35, in Guerre, linkato 8 volte)
Voti: 1 Media: 10 Vota cliccando sulle stelline! 
Nel suo libro del 1997, "La Grande Scacchiera", Zbigniew Brzezinski ha scritto della possibile esistenza di una "zona globale instabile dove persiste la violenza", che includeva l'Asia centrale, la Turchia, la Russia meridionale e le frontiere occidentali della Cina. 
Include inoltre anche l'intero Medio Oriente, il Golfo Persico (Iran), l'Afghanistan ed il Pakistan.

Come al solito, le persone sono carne da cannone per i super ricchi.

di Soderberg Christian (Per henrymakow.com) 
 
Il Pakistan Observer  ha recentemente riferito che centinaia di unità militari e forze speciali degli Stati Uniti, francesi e britanniche sono arrivate nell'est della Libia come "consulenti" per i ribelli anti-Gheddafi, la notte del 23 / 2 nei pressi della città orientale libica di Bengasi e Tobruk.
Le Forze Speciali potrebbero lavorare con le milizie legate al Fronte Nazionale per la Salvezza della Libia (NFSL).
 
La CIA ha apparentemente sostenuto questo gruppo di opposizione nel fallito colpo di stato del 1984 contro Gheddafi.
La NFSL è guidata da Ibrahim Abdulaziz Sahad, che si trova in esilio negli Stati Uniti.
La NFSL è anche una dei membri del gruppo nella "Conferenza nazionale per l'opposizione libica", uno dei gruppi che hanno organizzato la protesta anti-Gaddaffi in Libia.
Un altro gruppo della coalizione di ribelli libici, il Consiglio nazionale libico, chiede attacchi aerei sostenuti 
dalle Nazioni Unite su "mercenari stranieri", secondo la Reuters. Anche se appena tre giorni prima il portavoce stesso, Hafiz Ghoga, un avvocato dei diritti umani, ha riferito alla Reuters: "Siamo assolutamente contro l'intervento straniero. Il resto della Libia sarà liberato dal popolo."

Sembra che i Globalisti (banchieri internazionali e industriali) al controllo di Washington, della NATO e dell'UE, stiano cercando di governare instradare questa rivoluzione libica nella direzione da loro voluta e lo scopo è quello di ottenere una maggiore quota di petrolio e gas libico.
Ma l'intervento occidentale servirà come una provocazione nei confronti degli islamico-radicali per prolungare la "guerra al terrore" dei Globalisti e alla creazione di distrazioni per far terminare la corruzione.

GLI ILLUMINATI DIETRO LE PROTESTE ANTI GOVERNO

Queste proteste pro-democrazia nel Medio Oriente vengono finanziate dai globalisti-miliardari come George Soros, un tenente dei Rothschild.
Un'altra figura importante è Zbigniew Brzezinski, membro della Commissione Trilaterale, il Bilderberg Group e il Council on Foreign Relations, e consulente senior per la "International Crisis Group", un gruppo con stretti legami con la Banca mondiale e George Soros, un gruppo che Mohamed ElBaradei ha lasciato gennaio 2011, giusto prima di tornare in Egitto per diventare il "volto della rivoluzione democratica".
 
Nel suo libro del 1997 "La Grande Scacchiera": "Supremazia Americana ed i suoi imperativi geostrategici",  Brzezinski ha sottolineato l'importanza del predominio americano per il petrolio e per l'energia dell'Asia centrale o dei "Balcani eurasiatici".
Zbigniew Brzezinski ha prospettato una "zona mondiale instabile di violenza", che includeva l'Asia centrale, la Turchia, la Russia meridionale e le frontiere occidentali della Cina. E 'incluso anche l'intero Medio Oriente, il Golfo Persico (Iran), l'Afghanistan e il Pakistan.
"Inoltre, come l'America diventa una società sempre più multi-culturale, può risultare più difficile ottenere 
consenso sulle questioni di politica estera, tranne che nella circostanza di una vera e massiccia e ampiamente percepita minaccia esterna diretta."

Questo libro è stato pubblicato quattro anni prima dell'11/09/01 ed ha ottenuto che il popolo americano e il mondo dietro pensassero che dietro l'invasione dei Balcani eurasiatici, Afghanistan e Iraq ci fossero gli Illuminati.

LA STRATEGIA DEGLI ILLUMINATI?

Piuttosto che l'intervento della NATO, si può intravvedere una agitazione prolungata in cui i governi occidentali armeranno gli eserciti locali per spianare la strada per i loro scopi.
Tutto ciò può andare avanti per anni, come abbiamo visto anche in Iraq.

Il conflitto in Iraq è stato abbastanza vicino a uno stato di guerra civile in quanto mentre si attuava la "coalizione-invasione" del 2003, alcuni agenti di operazioni segrete degli Stati Uniti furono catturati a seguito della messa in scena di alcune delle violenze attribuite a milizie sunnite e sciite.
 
Gruppi islamici radicali stanno prendendo parte alla rivolta libica. "L'Emirato islamico d'Barqa" ha detto di aver sequestrato armi e 70 veicoli militari con l'aiuto di un ufficiale dell'esercito libico. 
Francois Fillon, il Primo Ministro di Francia, ha dichiarato una guerra contro Al Qaeda nel luglio 2010 dopo la morte della cooperante francese, Michel Germaneau che è stato rapito in Niger nel mese di aprile 2010.

Naturalmente, "Al Qaeda" è una creazione sulla CIA.  Non si può avere una guerra senza un nemico. Queste persone giorni non si alzano "per i loro diritti", a meno che non siano adeguatamente sponsorizzati. 
I globalisti hanno utilizzato anche una "guerra psicologica" per radicalizzare gli afgani utilizzando libri di scuola, che erano ancora ri-stampati durante l'epoca dei talebani nel 1990.
"Nel crepuscolo della Guerra Fredda, gli Stati Uniti hanno speso milioni di dollari per la fornitura agli scolari afgani di libri di testo pieni di immagini violente e militante insegnamenti islamici, come parte dei tentativi di infiltrazione per stimolare la resistenza all'occupazione sovietica", scrive il Washington Post
Questo è un articolo recente di David Rothscum ha mostrato il coinvolgimento di intelligence occidentali 
dietro la guerra in Libia.
Si collega a un articolo del Guardian su crediti da un ufficiale britannico MI5 David Shayler, che l'MI6 ha 
finanziato un gruppo islamico libico con legami con Al Qaida nel loro tentativo di assassinio fallito di Gheddafi nel 1996.
L'insurrezione nei paesi ricchi di risorse aiuta gli Illuminati per ottenere il petrolio, il gas e altre 
iniziative commerciali ad un prezzo più economico, durante la loro guida, escludendo i più deboli dalla concorrenza.
Dopo un po "l'ordine dal caos" viene raggiunto, il conflitto deve trovare i mezzi per aumentare le entrate e per costruire il paese di nuovo. I banchieri Illuminati sono lì per offrire loro una "mano".
Proprio come l'Iraq ha cominciato a stabilizzarsi, la Libia è qui per riempire il vuoto.
Gli Illuminati prosperano sulla guerra. Il Pakistan è vicino e il prossimo.

Traduzione a cura della redazione di Nonsoloufo

domenica 6 marzo 2011

Polo Nord Magnetico in rapido movimento

Polo Nord Magnetico in rapido movimento



Scritto da Annunaki2012   
NOAA, è in corso una rapida inversione dei poli
In questa mappa sono segnalati gli spostamenti del polo nord magnetico. La mappatura ricopre un periodo di 400 anni suddivisi in spezzoni da 50. Notare la crescita esponenziale della velocità di spostamento negli ultimi 200 anni.
Il National Geophysical Data Center del NOAA (National Oceanic and Atmospheric Administration) raccoglie, dal 1590, le coordinate annuali del polo nord magnetico, derivanti dalle prime misurazioni ottenute dalle navi fino ad arrivare alle più moderne tecniche di rilevamento.
Prendendo atto che ultimamente stanno spuntando molti rapporti i quali confermano lo spostamento del polo magnetico e che questo fenomeno sta effettivamente causando problemi nel mondo reale, come le temporanee chiusure degli aeroporti, un’indagine più approfondita è d’obbligo.
Dopo aver trasferito 420 anni di dati sulla posizione del Polo Nord dal NOAA Geo Data Center, averli configurati perchè si adattino ad un foglio Excel, aggiungendo una formula complicata per determinare la distanza esatta tra 2 coordinate di latitudine-longitudine, applicando la formula ad ogni punto di dati nella serie, e poi finalmente tracciando un grafico visivo, è allarmante scoprire in che misura il polo magnetico si sia spostato negli ultimi 10 – 20 anni.
Qui c’è un fatto molto interessante … Dal 1860, lo spostamento dei poli magnetici è più che raddoppiato ogni 50 anni.
Questo è abbastanza significativo. In termini geologici, sembra abbastanza “rapido”!
Ecco un altro fatto molto interessante … Nel corso degli ultimi 150 anni, lo spostamento dei poli è stato nella stessa direzione.
Il fatto che segue è ancora più sorprendente … Nel corso degli ultimi 10 anni, il polo nord magnetico si è spostato quasi la metà della distanza totale degli ultimi 50 anni! In altre parole, lo spostamento del polo magnetico ha evidentemente subito una accelerazione notevole.
Il grafico mostra lo spostamento del nord magnetico dal 1860 al 2010 evidenziandone l’aumento di velocità,
soprattutto in questi ultimi 50 anni
L’attuale velocità di spostamento del polo nord magnetico è di circa 55 chilometri all’anno. Secondo i dati, nel corso del 2000 il polo nord magnetico si è effettivamente spostato di più di 70 chilometri.
Il problema è: dato che negli ultimi 10 – 20 anni il tasso di spostamento è stato da record (rispetto ai 400 anni analizzati), l’effetto cumulativo sta ora iniziando a causare problemi nel mondo reale.
Gli effetti riguarderanno anche gli esseri umani, magari anche in maniera negativa? Ancora non si sà, il tempo probabilmente ci darà una risposta, ma al ritmo attuale, senza dubbio vi saranno effetti visibili in diversi sistemi (naturali ed artificiali), molti, saranno semplici fastidi: la modifica di documentazioni o coordinate, mentre altri saranno probabilmente problemi più seri.
Non è noto se il processo accelererà o rallenterà nei prossimi anni. Alcuni dicono che l’inversione del polo magnetico è imminente, e che questo fenomeno è l’ indicatore delle origini di tale processo.
Si noti che il campo magnetico della terra è ciò che ci protegge dalle radiazioni. Senza di esso, non ci sarebbero sopravvissuti. Potrebbe, l’inversione dei poli, dare origine ad un periodo di sconvolgimenti in cui non saremo protetti dalle radiazioni solari?Stay tuned …
Grafico dello spostamento del polo magnetico
Con la direzione attuale, il polo nord magnetico si sta dirigendo direttamente verso la Russia. L’immagine seguente mostra la drammatica accelerazione mettendo a confronto il movimento in 50 anni e il movimento negli ultimi 10 anni.