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lunedì 6 dicembre 2010

24 NOVEMBRE 2010:IL SEGRETO DI CHEOPE NEL CUORE DI ORIONE

Carissimi lettori, pubblichiamo di seguito l'interessante articolo del Prof. Vasile Droj, che ci parla ancora delle connessioni astronomiche tra le piramidi e le stelle. Le stelle appunto, sarebbero distribuite sul firmamento celeste in base ad una logica segreta, mentre quelle di Orione, rappresenterebbero una equazione matematico-geometrica.


Si è sempre parlato dalla scienza degli Dei però non si sono mai visti i contenuti e la sua funzionalità se non traccia di alcuni remoti artefatti sparpagliati qua e là sullo sterminato spazio dei cinque continenti. Antichi santuari, piramidi indicano quasi sempre un solo indirizzo; il Cielo, luogo della dimora degli Dei e della loro discesa. L’ossessione del Cielo per gli antichi non era patologica ma derivante di una reminiscenza ancestrale, di un tempo quando gli umani si mescolavano con le civiltà aliene e quando ricevettero in dono la loro sapienza. I nostri antenati rittenetero dalla meravigliosa scienza degli Dei tanto quanto potettero, secondo i pochi bit di RAM della loro memoria e capacità intellettiva.
La scienza del cielo che essi ricevettero fu l’Astrosophya e l’Astromatica, ossia la Sophya (intelligenza) degli astri, e rispettivamente la matematica del calcolo astrale (vedi numeri precedenti della rivista Fenix). Astrosphya è qualcosa d’impressionante che la mente ma specialmente la mentalità umana non può neanche immaginare, cioè che le stelle sul firmamento celeste non sarebbero buttate lassù a vanvera ma predisposte secondo una logica stretta, seguendo la legge delle reti cristalline. Addirittura, sembra che le stelle furono piazzate al loro posto secondo volontà e l’intelligenza di Qualcuno.
Negli articoli precedenti dimostravo che la costellazione di Orione riproduceva il corpo del faraone, e che il modello della piramide di Cheope era codificato nella medesima costellazione che Senmut immortalò nel soffitto



LA NAVIGAZIONE ASTROSOPHYCAEbbene, è venuto il tempo di entrare a pieno titolo nella vera scienza degli Dei, e di nuovo il luogo prediletto sarà la costellazione di Orione. Questa volta con l’aiuto dell’Astrosophya e l’Astromatica arriveremo là dove non è arrivato nessun uomo almeno nelle ultime migliaia di anni. D’avanti agli occhi si aprirà un panorama che gli stessi faraoni aspetteranno una vita per vederlo e realizzarlo magari nell’ultimo momento del loro viaggio verso gli astri.


Iniziamo la lunga Odissea del periplo stellare partendo dal nucleo centrale della costellazione di Orione la dove esiste un quadrato di stelle di cui nessuno se ne accorto finora (Fig. 1), presentato già in un articolo precedente della medesima rivista Fenix n. 5. Il rispettivo quadrato è formato dalle tre stelle della cintura di Orione che formano uno dei lati, più altre due stelle di cui una quella del cosiddetto “appendice di stelle allineate” detto anche spada di Orione. Questo gruppo “luminare”, la parte più luminosa della costellazione è chiamata la ”torcia” o la “lampadina di Orione” e costituisce la serratura dove si aggancia la chiave del segreto più misterioso di Orione. Da qui si parte e qui si ritorna nella lunga Odissea astrale della navigazione “astrosophyca” che la civiltà egizia delle Origini ben conosceva. La caratteristica essenziale della costellazione di Orione è la sua cintura delle tre stelle allineate. Da qui parte la ricerca. Prolungando la linea che attraversa in lungo le tre stelle, da un lato essa finirà proprio nella stella Sirio mentre dall’altra parte attraverserà la costellazione delle Pleiadi (Fig. 2).



Sorprende la precisione di questo allineamento, detto “Asse del Cielo”, nonostante la sua enorme espansione sulla volta celeste. Interessante il fatto che il suo passaggio quasi raggiante alle Pleiadi è simile al passaggio della cometa Halley del 1985 (Fig. 3).


Il fatto che la cometa Halley ha un periodo di 76 anni analogo agli 76° gradi del vertice della piramide di Cheope è paragonabile anche ai 760 mm/hg. colonna di mercurio, pressione atmosferica al livello del mare, Poi la parola cometa è quasi identica a Kemet l’antico nome dell’Egitto che assieme a molti altri argomenti porta a delle conclusioni strabilianti sull’origine della cultura kemetica o kematica oppure ancora Ka-Maat-ica.
Al di là di questa estensione logica semantica c’è da vedere prima qual è la ragione interna della distribuzione delle stelle nella costellazione di Orione e vedere se l’orientamento delle tre stelle della cintura nascondesse qualcosa. Perciò prolungando insù a destra la linea delle tre stelle della cintura, essa attraverserà la linea quasi orizzontale delle due stelle superiori Betelgeuse e Bellatrix. Fin qui niente d’interessante però tracciando un’altra linea che inizia nella stella più bassa della costellazione, la Saiph, e continuando per la stella centrale dell“appendice” detto anche “spada di Orione”, finirà anch’essa nello stesso punto di congiunzione (Fig. 4).

La coincidenza è interessante e di sicuro non casuale, perciò sarebbe saggio a chiedersi se essa non facesse per caso parte di una costruzione logica più grande, anche perché quest’ultima linea passa con un’impressionante precisione proprio per la “stella angolo” componente del quadrato di base. E, se questo quadrato alluderebbe ad altri quadrati e angoli ancor più grandi, e che la stessa relazione fosse presente anche in altre parti della medesima costellazione? Si prova che lo stesso angolo si trova in un identica ipostasi anche in un altro luogo ben preciso partendo dalla stella superiore rosa Betelgeuse, attraversando sempre la cintura delle tre stelle: Alnitak, Alnilam e Mintaka (Fig. 5). La prima delle due linee inizia nella stella superiore Betelgeuse, scende passando attraverso la prima stella della cintura Alnitak, finendo nell’Appendice. La seconda linea inizia anche lei nella stella rosa passa attraverso l’ultima stella della cintura Mintaka continuando poi nella “stella angolo” del quadrato e quasi quassi finisce nella grande e luminosa stella di base della costellazione Righel. Incredibilmente, le due figure geometriche, i due angoli, sono quasi identici sia nell’angolarità quanto nelle dimensioni dei lati. Esse creano una bella lettera “V” (Fig. 6).

A questo punto non ci rimane che tracciare l’ultima linea mediana che divide la “V” in due parti quasi uguali. Essa inizia nella stella Bellatrix sulle spalle di Orione, attraversa la stella periferica della cintura, la Mintaka, per finire in una stella dell’appendice. Di nuovo tre punti collineari come nei casi precedenti. Si sa che là dove esistono tre punti collineari essi sono sia il risultato di una legge sia intervento di un’intelligenza. Occorrono milioni di tentativi finché tre dadi buttati a caso su un tavolo si mettessero tutti i tre su una linea retta. E poi tanto più difficile ancora se i dadi diventassero quattro, cinque, sei e cosi via. Questo principio della “colinearità trinfilica” ossia “tre in fila” l’ho esposto già 20 anni fà quando creai l”Artematica” ossia l’’arte matematicizzata” i cui primi artefatti li trovai già presenti nella creazione artistica e monumentale degli antichi egizi, cosi come ben espresso nel mio libro “Il Codice di Pensiero Ancestral Universale”, Edizioni Universologia. L’Artematica è soltanto un derivato dell’Orthomatica” e “Orthogeometria” a quali si unisce anche l’”Orthosemantica”.




“ORTHOGRAMMA” - IL GRAN DISEGNO

Fin qui siamo ancora ai livelli dei tecnicismi della geometria classica ma è venuto il tempo di essere più sintetici e domandarci dove portano tutte queste realtà geometriche incarnate dalle stelle e qual è il loro scopo. E’ ben visibile che dietro di loro si nasconde un disegno straordinario tanto più straordinario quanto più si tratta di astri enormi dispersi nello spazio siderale. Ad’un sguardo più attento si costata che il la struttura geometrica a forma di “V” crea un perfetto triangolo equilatero. Esistono infiniti triangoli rettangolari, scaleni, isosceli ed altri ma quello equilatero è unico nel panorama geometrico e la sua presenza denota sempre la l’esistenza di una legge o la presenza di una intelligenza. In più esso ha caratteristiche orthogeometriche eccezionali specialmente di sintesi.
Ma ogni triangolo che si rispetti sta di regola in piedi, ossia appoggiato sulla sua base (posizione naturale), e non a testa in giù. Perciò il grande triangolo assieme all’intera costellazione di Orione devono essere rovesciati per meglio valorizzare le loro virtù (Fig. 7). Appena realizzata l’operazione, ecco che già s’intravedono delle realtà molto interessanti. Per capire l’intero mistero di Orione si deve arrivare al suo cuore pulsante, ossia al luogo geometrico generatore di tutte le sue potenze. Il più perfetto luogo geometrico in natura è il centro del cerchio nel quale convergono tutte le linee di forza e le loro interconnessioni. Nel nostro caso, la costellazione di Orione, il luogo strategico è il punto dove s’intersecano le linee angolari con l’altezza del triangolo. Centrando là, la punta del compasso, il cerchio formato passerà per le due estremità della base del triangolo e poi ingloberà tutte le stelle della costellazione (Fig. 8).

E’ impressionante vedere come tutte le stelle di Orione sono perfettamente circoscritte sulle linee che formano il Triangolo equilatero e sulla circonferenza del Cerchio. Sulle linee del Triangolo abbiamo: Betelgeuse, Meissa, Bellatrix, Alnitak, Alnilam e Mintaka più l’”Appendice” mentre sulla Circonferenza: Betelgeuse, Meissa, Saiph, e quasi quasi la Righel. Strabiliante! Tutta la costellazione di Orione é impostata sul triangolo equilatero le sul cerchio. Mai si è vista ed immaginata una cosa del genere. Che le stelle secondo noi disposte a vanvera sulla volta celeste fossero delle perfette combinazioni geometriche esprimendo equazioni matematiche sembrerà pura follia. Invece No! E’ pura logica: Astrosophya, la dimenticata scienza della matematica del cielo apportata dagli Dei. Questa straordinaria combinazione celeste, signori, è l’Orthocelestogramma, ma per essere pura Orthogeometria manca ancora il terzo elemento ossia la terza figura geometrica platonica – il quadrato.
Il quadrato si realizza ripetendo quattro volte in angolo retto la base del triangolo (Fig. 9). Di nuovo rimaniamo sbalorditi costatando che la base del triangolo è perfettamente adatta a quella del quadrato e che se fosse appena più lunga o più corta non avrebbe mai realizzato il quadrato. Il quadrato e il corrispettivo concetto contenuto nell’Orthogramma adesso è quasi perfetto ma la perfezione totale si realizzerà soltanto prolungando le due linee all’interno del Triangolo fino al contatto con la circonferenza (Fig. 10). E qui miracolo, le line finiscono proprio nella punta degli angoli del quadrato. Esse non sono altro che le diagonali dello stesso quadrato; Perfezione Suprema.



Questa è Astrosophya o intelligenza depositata nella configurazione degli astri, le relazioni geometriche creano l’Astrogeometria mentre le misure concrete e i loro calcoli portano all’Astromatica. Queste sono scienze che vengono dai tempi remoti e sarebbero di sicura provenienza extraterrestre che molti degli antichi, specialmente gli egizi, conoscevano. Quanto lontana, semplice e casereccia appare in comparazione la connessione stellare di Robert Bauval sulle tre stelle della cintura di Orione e le tre piramidi di Giza.


In qualunque modo prendiamo questa grande scoperta é impossibile sfuggire all’inquietante domanda: come mai la totalità delle stelle di una costellazione in questo caso quella di Orione e dintorni segue rigorosamente i rigidi canoni non soltanto della geometria particolare ma di un intero disegno concentrato, sintetico pieno di concetti geometrico filosofici, tradotti ad literam in realtà. Chi è perché poi ha piazzato là in formule matematico geometriche le stelle? Si dedurrebbe che esistono delle civiltà inimmaginabilmente sviluppate che possono creare astri a volontà e posizionarli sulla volta celeste. Se no, in ogni caso, le stelle di Orione devono seguire le leggi matematico geometriche (di Maat) e in questo caso la costellazione di Orione è un vero e proprio cristallo. Questo proverebbe anche l’esistenza della materia oscura nell’Universo dove le punte del cristallo stellare, ossia le stelle, sono soltanto la materia visibile concentrata mentre i veri volumi ingrossano la materia e l’energia invisibile rimanente. Comunque sia, l’Umanità é per la prima volta davanti a qualcosa di sconvolgente capace di cambiare la nostra visione del mondo. La scoperta diventa ancor più importante tenendo conto che i supremi segreti dell’antichità remota ruotano attorno a simili principi cardinali che sono la chiave della loro ragione nascosta.
In fine si dovrà rispondere perché il vero “disegno finale” quello completo è ottenibile e diventa più evidente attraverso il rovesciamento della costellazione di Orione. Già da tempo molti egittologi si sono chiesti perché in molte rappresentazioni della volta celeste le costellazioni appaiono rovesciate assieme all’intera volta celeste. Così appare anche sul soffitto astronomico nella tomba dell’architetto Senmut nell’antico Egitto. Una delle risposte sarebbe il fatto che la forma archetipale della costellazione di Orione è un “X” latino o un “ˇΧ” acha greco (Fig. 11) e perciò rovesciato rimane sempre uguale a se stesso. Di più la parte inferiore della “X” è un cono ossia una piramide, mentre assieme alla parte superiore suggerisce la clessidra (il tempo). La “X” come cifra romana indica il 10 ossia il “sistema metrico decimale” (supremo segreto) che sta alla base delle piramidi. In fine “X”(90°) rappresenta l’Orthogonalità per eccellenza. Tutto quello lì espresso è reminiscenza di una religione stellare (razionale).


IL SEGRETO DI CHEOPE NEL CUORE DI ORIONE

Il nocciolo duro della costellazione di Orione è rappresentato dalle tre stelle della cintura e di sicuro - l’Orthogramma celeste - sintesi perfetta dei tre poligoni platonici deve per forza essere deposita in questo luogo assieme ai segreti delle tre piramidi di Giza, di cui quella di Cheope prima di tutto. Se si trovasse che la piramide di Cheope fosse iscritta nella costellazione di Orione sarebbe indiscutibilmente la più grande scoperta di sempre. Perciò procediamo passo a passo per trovare il Grande Segreto. Esso è nascosto all’interno del triangolo, dove accanto a quello equilatero (60°) e a quello centrale rettangolare (90°), si trovano collocati anche altri due triangoli situati da una parte e dell’altra di quello centrale (Fig. 12). Misurandoli resteremo sorpresi: essi hanno 76° niente meno che i stessi del vertice della piramide di Cheope. Come mai? La scoperta è ancor più eclatante se si tiene conto che l’angolo vertice della piramide di Cheope è un’espressione diretta derivata dalla più universale combinazione possibile, quella tra un triangolo equilatero e le diagonali di un quadrato. Questa combinazione è la stessa in tutto l’Universo ed è intrinseca non soltanto alla geometria e alla matematica ma direttamente alle leggi della natura. Si prova cosi per la prima volta che la piramide di Cheope è un intermediario tra il trascendente reame delle leggi della natura e il nostro mondo degli effetti. Nella stessa figura 12, al centro tra le due sagome di Cheope si trova un'altra proiezione della stessa piramide ma questa volta vista perpendicolarmente su uno dei suoi spigoli.
Tracciando le due basi di 52° delle novelle piramidi di Cheope appena ottenute, le loro prolungazioni finiranno sul cerchio che arrotonda la costellazione di Orione. Ebbene i due punti sono di straordinaria importanza perché gli unici che permettono l’iscrizione di un triangolo equilatero nel Cerchio (Fig. 13). Queste “impostazioni uniche” di straordinaria bellezza sono trascendenti e perciò il triangolo equilatero iscritto nel Cerchio è direttamente collegato con le più universali operazioni matematico geometriche. C’è da chiedersi a che cosa corrisponde il triangolo equilatero. Tra l’altro esso è presente come copricapo nemes sulla testa della Sfinge e guarda caso dietro la stessa Sfinge a Giza si trovano due piramidi quasi uguali quella di Cheope e quella di Chefren (Fig. 14) proprio come disegnato nella costellazione di Orione.


L’analogia tra le correlazioni matematico geometriche presenti nella costellazione di Orione e la loro trasposizione terrestre è ben visibile e il disegno è quasi perfetto. In parole semplici gli antichi egizi hanno costruito la Sfinge con volto umano perché la costellazione rappresenta il faraone e la perfezione espressa dal triangolo equilatero doveva incoronare la testa. La Sfinge fu concepita e piazzata davanti alle piramidi per riprodurre l’archetipo universale codificato nelle stelle della costellazione di Orione. In fin fine si rinunciò alla posizione centrale della Sfinge che poi fu piazzata davanti e laterale alla piramide di Chefren per soddisfare un'altra relazione importante quella del “Rettangolo egizio” o “faraonico”.


Il fatto che le stelle di Orione, esclusa nessuna, sono tutte situate sulle linee e negli spigoli delle figure geometriche universali e soprattutto che sono ermeticamente racchiuse da un cerchio ha dell’inverosimile. La scoperta diventa ancor più impressionante tenendo conto che tutte le figure sono rigorosamente intercorrelate una con l’altra in un concetto unico esprimendo le virtù universali del Cerchio, l’archetipo assoluto dell’Universo. Fu questo il segreto del famoso disco di Ra che Egizi veneravano e che tutto conteneva. Sarebbe questo Disco, di RA, quello che illumina la Ragione e fa scoprire agli uomini il gioco delle leggi della natura.
Da qui nacque la suprema scoperta degli egizi che fu questa: l’universo della geometria, dei numeri e della Parola sono un tutt’uno con le leggi che governano l’Universo. Attraverso geometria, numero e Parola il faraone poteva capire e governare il Mondo matematicamente (Maat). Il Cerchio racchiudeva la sintesi suprema diventando “Disco di Ra” oppure “Uovo cosmico, ”Uovo di Brama”, “Uovo Orfico”, oppure ”Lottus dell’Universo”, ognuno secondo la sua religione di provenienza.
Fu proprio un simile sussulto d’illuminazione sulla “via di Damasco” che apportò il faraone Akhenaton sulla retta via del Disco solare di Aton, appunto quello delle Origini. Il faraone capì d’un colpo che tutto nasceva da un tale disco attraverso le leggi e che tutto tornava indietro ad esso. Ecco perché la sua fu considerata la prima religione monoteista anche perché il Cerchio come Principio é Uno senza secondo. Già la leggenda dice che in un giorno Akhenaton vide un disco luminoso, che cambiò la sua visione e la trasformazione, fu così potente da riuscìr  a sradicare la millenaria supremazia di Amon sostenuta dalla classe sacerdotale. D’un colpo da Amenofi IV (Imen-hetep netjer heqa-iunu “Amon è soddisfato” cambiò il nome in Akhenaton (Akh-en-Aton “Utile ad Aton”. La risposta è tutta qui: Akh altro non è che l’Akh, il terzo corpo luminoso e geometrizzante, ossia il Cerchio (vedi i tre corpi: Ka – Ba – Akh). Aton si identificherebbe anche con il Disco “parlante”, vibratorio, ma prima di tutto è il Disco della Croce. Che Akhenaton arrivò fin qui grazie al suo intelletto o trovò le mappe segrete di Orione non lo sappiamo. Certo è che diede l'inizio all’era delle religioni monoteiste che sfortunatamente non hanno trovato fino ad oggi il loro comune Origine ed’Unità funzionale.

Concludendo, decine di miliardi di uomini per migliaia di anni hanno guardato a lungo il cielo e la costellazione di Orione e pure nessuno se ne accorto che lassù giace il mistero matematico geometrico più semplice e conciso che la creazione poteva concepire. Gli antichi intuendolo non esitarono a dedicarli le più straordinarie costruzioni dell’antichità e le piramidi furono un ecco implicito ed una esercitazione continua per aggiornare nuove e nuove scoperte a ritroso di tutto ciò. Fu da questa coerenza matematico geometrica che nacque la “religione scientifica” egizia di cui la dea Maat era capostipite e responsabile diretta.
In qualunque modo andarono le cose ai “primi tempi” in linee generali esse seguirono tre direzioni fondamentali: quella del lignaggio umano “A” e “B” e quella del lignaggio alieno.
1) Il lignaggio umano “A” esprime una remotissima origine ed appartenenza di straordinarie conoscenze d’antichissime superciviltà terrestri che trasmisero sul percorso del tempo il loro tesoro sappienziale alle nuove civiltà storiche.
2) Il lignaggio umano “B” o il contributo civilizzatore si riesuma cosi: in un determinato periodo prima ancora delle costruzioni delle grandi piramidi tra gli uomini s’innescò uno straordinario sussulto rivelatore, quando straordinari personaggi storici ebbero una cascata ininterrotta di rivelazioni matematico geometriche, mistiche e scientifiche di colossale portata che decisero di immortalarle in maniera codificata nei grandi monumenti per tramandarli ai posteri.
3) Il lignaggio alieno. In questo scenario le straordinarie conoscenze furono ricevute dalle civiltà aliene molto evolute che visitarono la Terra. La più sicura provenienza ce da individuare nella costellazione di Orione e d’dintorni. Anche in questo caso la costruzione di straordinari monumenti per preservare le conoscenze era altrettanto necessario. Tra le molte scienze che gli uomini ricevettero, furono: l’Astrosophya, Orthomatica, il Sistema di quantificazione universale, la Lingua degli Dei, la Geometria embrional sintetica etc. Questo grande tesoro di Conoscenza doveva essere ben codificato in giganteschi monumenti di pietra in tal modo da resistere al tempo per poter essere ulteriormente decodificato e trasmesso ai posteri. Per compiere la missione bastava che anche un solo uomo scoprisse tutto ciò. Però, gli alieni lo legarono ad una ben precisa clausola: quella di essere apportato alla luce in un determinato arco di tempo.


Noi oggi ci chiediamo se per caso questo termine non fosse il famigerato anno “2012”, tanto indicato dagli Maya come scadenza ultima e improrogabile. Sappiamo da sempre che il 12 è il termine ultimo quando le lancette dell’orologio indicano l’ora fatidica. Ma una risposta adeguata ci può sempre salvare e l’Astrosophya è soltanto una delle 12 scienze degli Dei. Trovare anche le altre rimanenti allude alle “nuove 12 fatiche di Ercole” - la Nuova Impresa Planetaria. L’equazione del problema è semplice, l’anno suggerita proprio i Maya attraverso la legenda dei “12 teschi di cristallo”, che poi non sono cristallo di quarzo ma menti cristallini di uomini in carne ed ossa che devono riunirsi a completare l’Opera del 13-essimo che ancor molto prima, trovò i più grandi segreti dell’Universo ma la nostra cecità non riuscì discernere e ricevere la sua eredità. In ogni caso in pochi anni l’Umanità riceverà rivelazioni senza precedenti quante non ne abbia ricevuto nelle epoche passate. Sarà la “Rivelazione della Rivelazione” – il nuovo funzionamento della Chiave perduta, capace di aprire i Codici degli Dei e dell’Universo. 
Si ravvicina il tempo quando “le pietre parleranno e le stelle idem”.
Il tempo delle rivelazioni universali è arrivato e perciò dobbiamo capire prima il “luogo di tutti i luoghi” quello della nostra origine celeste. (leggere con attenzione quello che segue):

L’ORIONE, FARO CIVILIZATORE 
(PER LE CIVILTA’ SPARPAGLIATE A MIGLIAIA DI ANNI LUCE)
IL GRAN DISEGNO - PROGRAMMA DI ORIONE


L’enorme e coerente quantità di relazioni matematico geometriche condensata nella costellazione di Orione e specialmente la sua logica sintetica presuppone per forza la presenza di un’Intelligenza ed un’Entità superiore. Lo scopo dell’enorme costruzione stellare è evidente: insegnare attraverso la matematica e la geometria, tutte le civiltà minore estese su migliaia e miglia di anni luce attorno alla costellazione di Orione. C’è un “Programma di Orione” che si perpetua da milioni di anni e noi siamo relativamente recente addentrati dentro. Questo”programma stellare” espresso dalla configurazione logico universale di Orione si ripete poi in altre parti della nostra galassia simile ai nostri ripetitori satellitari per le telecomunicazioni.
Il programma di Orione potrebbe essere unico come tipologia e ripetibile non soltanto nella nostra galassia ma anche nelle altre in quanto tratta le leggi universali della matematica e geometria che sono le stesse nell’Universo. E non per ultimo, il fatto che l’Embrione cosmico è il generatore stesso dell’Universo.
Ecco come fu concepito e come funzionò il Progetto Orionico: civiltà enormemente potenti di qui attuali gli alieni che girovagano attorno alla Terra sono dei semplici manovali, hanno creato o piazzato le stelle in quella combinazione, massima possibile, per riprodurre il principio fondamentale di tutte le leggi dell’Universo, simile ad’un codice di logaritmi. L’intenzione era quella di imparare le future nascenti civiltà in un raggio di molte migliaia di anni luce. Nel cuore del Grande Disegno di Orione hanno piazzato l’archetipo della piramide di Cheope come strumento di conversione universale delle ideoenergie. Nel fra tempo hanno costruito su tutti i pianeti che contenevano vita, delle gigantesche piramidi per dare agli esseri la possibilità di fare la correlazione tra queste e quelle disegnate nel cielo. Questa era la Grande Correlazione che gli esseri guardando il cielo dovevano capire e realizzare. Ad ogni civiltà fu dato un tempo per risolvere il “puzzle” e sembra che per la Terra questo scade il 21.12. 2012. Ho prove che questa data è collegata alle piramidi di Giza in Egitto.
Ora in poco tempo l’Umanità dovrà risolvere l’”Equazione” anche se fosse compiuta da parte di un solo individuo, però la realizzazione implicherà tutti.
Questo è il vero Progetto Planetario di cui siamo ignari per tropo arroganza e questo spiega l’enorme interesso di tutti i popoli antichi per il cielo e la loro enorme conoscenza astronomica mentre alcuni né anche avrebbero scoperta la ruota. Spiega anche le enorme costruzioni ciclopiche e il fatto che le piramidi sono disperse su tutti i continenti.
La scoperta che le stelle hanno una logica nascosta dimostrabile attraverso la geometria e la matematica, proprio lo strumentario di base della scienza, potrebbe essere la terza grande rivoluzione dopo la scoperta del fuoco e della ruota. Una nuova visione del Mondo. Il nostro dramma sarebbe tragicomico: scomparire perché non abbiamo capito che qualcuno ha già scoperto quello che ci poteva salvare.

Articolo concesso a Segnidalcielo

A cura del Prof. Vasile Droj

Scienziato e Ricercatore - Fondatore Universologia
www.universology.com



domenica 5 dicembre 2010

Ancora una galleria di avvistamenti ufologici dall’Argentina del mese di Novembre

DOMENICA 5 DICEMBRE 2010


Ancora una galleria di avvistamenti ufologici dall’Argentina del mese di Novembre


Ancora una galleria di avvistamenti ufologici dall’Argentina del mese di Novembre 2010 e precendenti

Data pubblicazione 5 Dicembre 2010, segnalazione del 27 Novembre 2010
Località Buenos Aires (Argentina)

La mia amica ufologa Laura Cittanti (alias Laura Babyczuk) mi ha spedito altre foto già analizzate da lei stessa,con tanto di dati sui luoghi ed orari degli avvistamenti, inseriti già in foto; questi  avvistamenti sono avvenuti tutti a Buenos Aires e dintorni e sono stati fatti tutti da Laura o amici di essa. Nelle foto in questione possiamo notare alcuni oggetti, che da attenti esami ed uso di filtri nelle foto stesse sono messi in risalto rispetto al cielo, ma a volte non sono praticamente percettibili ad occhio umano, sia nella realtà, che nelle foto stesse.

Prima di lasciarvi alla visione delle foto, volevo solo appuntare che, in queste foto abbiamo certezza della presenza di due fantastici EBANI, un disco volante, una sfera di metallo, e in un'altra foto non si capisce bene se si tratta di un altro disco volante, oppure di un ovoide ed in fine uno non identificato che potrebbe però essere un triangolo. Le foto non sono messe nell'ordine descritto, per motivi di formattazione

Lascio a  voi il giudizio sul lavoro di Laura e sui suoi risultati. Ecco le foto:







Avvistamenti di Laura Cittanti

Foto di Laura Cittanti

Analisi di Laura Cittanti

Articolo di Gabriele Lombardo

sabato 4 dicembre 2010

Io Vivo in Gratitudine … Poesie di momenti di tenerezza

Io Vivo in Gratitudine … Poesie di momenti di tenerezza


Per tutto quello che ho dato

e per tutto quello che ho ricevuto.

Per la bellezza nella mia vita

e per i dolori che ho conosciuto.

Per le sfide che ho affrontato

e per quanta strada ho fatto finora.

Per il mio coraggio e i miei doni

e per la saggezza che ho conquistato.

Per il viaggio e l’esperienza

e per la gentilezza lungo la via.

Per i miei sogni e i miei desideri

e per la fiducia che ho imparato.

Per la gioia e l’inspirazione,

e per lo scopo che ho appena scoperto.

Per i miracoli che verranno,

e per quello che il domani ha in serbo per me.

Per tutto l’amore che ho conosciuto

e per quello che ho ancora da dare.

Per i miei amici, per la mia casa, e per la mia famiglia

e per il tempo di trovare me stesso.

Per l’abbondanza e la semplicità

e per la grazia e l’opportunità.

Per la possibilità di fare la differenza

e per la fede di sapere che la farò.

D.D. Watkins

www.leparoledegliangeli.it


lunedì 29 novembre 2010

DICHIARAZIONI DI UN ARCHEOLOGO: LE PIRAMIDI DI GIZA COSTRUITE CON TECNOLOGIA ALIENA

DICHIARAZIONI DI UN ARCHEOLOGO: LE PIRAMIDI DI GIZA COSTRUITE CON TECNOLOGIA ALIENA


In una dichiarazione shock  il capo del dipartimento di archeologia dell’Università del Cairo , Dr Ala Shaheen , ha pubblicamente detto che ci potrebbe essere un fondo di verità  nella teoria secondo cui gli Alieni avrebbero aiutato gli Antichi Egizi nella costruzione delle piramidi più vecchie nella piana di Giza


In merito a un’ altra domanda  posta da Marek Novak , un delegato della Polonia,  se le piramidi potrebbero contenere ancor tecnologia aliena o addirittura un Ufo, Dr Ala Shaheen (nella foto a sinistra)è rimasto vago e ha risposto: “ Non posso confermare ne smentire , ma c’è qualcosa all’interno della Piramide che non è di questo mondo".
I delegati alla conferenza sull’ architettura dell’ Antico Egitto sono rimasti scioccati. Tuttavia  il Dr Ala Shaheen  si è rifiutato di commentare  o completare  ulteriormente le sue dichiarazioni  sugli alieni.

Michael Cohen - mailto: m.cohen@allnewsweb.com

From:  http://www.allnewsweb.com

giovedì 25 novembre 2010

2012 I SEGNI DEL PARTO

giovedì 25 novembre 2010



di Giuliana Conforto
Scritto il 22/11/2010

Progetto per una comunicazione integrale, rivolta a collegare i fatti alle cause e a comprenderli nella prospettiva dell'evoluzione umana e dell'utopia reale.

I segni del PARTO IMMINENTE

Viviamo tempi di crisi profonda, a qualsiasi livello.

Il clima è impazzito e le acque sono inquinate. I popoli sono ridotti in miseria e immersi nei rifiuti, la fame uccide, l’economia è bloccata, il debito ha raggiunto picchi mai superati, il governo non governa... Disastri ambientali si susseguono. Sembrano eventi distinti e distanti, ma hanno un tessuto comune a cui pochi prestano attenzione: la materia nucleare. All'insaputa degli "esperti" questa sta mutando e così trasformando tutto lo scenario che abbiamo chiamato "realtà".

Segni universali

Tsunami e tempeste solari stanno dissolvendo la corona solare. Burst gamma in cielo risuonano con i terremoti sulla terra.
Flash gamma terrestri - imponenti rilasci di energia - anticipano di pochi millisecondi i lampi 
visibili in cielo che aumentano di numero e intensità.
Tsunami e tempeste solari stanno dissolvendo la corona solare.
L'eliosfera - la possente magnetosfera solare - è cambiata in soli sei mesi.
La magnetosfera terrestre sta svanendo e potrebbe svanire del tutto nel 2012 o 2013, allorché 
l'eliosfera invertirà polarità (se manterrà il solito ritmo).
La fine della "protezione"? Si, la rivelazione che non ne abbiamo bisogno...

Segni terrestri

I magma vulcanici smentiscono le comuni teorie sull'evoluzione della terra.
I precursori annunciano i sismi e, se compresi, evitano le conseguenze più gravi.
L'inversione del tempo è un fenomeno reale.
L'antimateria può comporre un antimondo, speculare a quello osservato.
La terra ha una rotazione differenziale, ha cioè vari spin o tempi.
Lo spin del Core Cristallino ha la stessa inclinazione delle fasce di Van Allen,
Il Core Cristallino gira verso Est più veloce della superficie.
I Cuore del Core Critstallino gira verso Ovest ed è mutato in pochi anni.
.
Segni umani

Questo mondo è una matrix - una realtà virtuale - una delle tante possibili.
Gli esseri umani possono, se vogliono, trasformare questa matrix.
La realtà virtuale ha una regia "occulta" da cui possiamo liberarci.
La separazione tra luce e tenebre si ricompone in una nuova coscienza.
La "conoscenza", che esalta colpe e nemici, mostra i suoi inganni.
Emerge possente la volontà di un mondo giusto, sano e prospero per tutti.
Il lavoro dipendente sta scomparendo, quello libero e creativo sta crescendo.
Le donne "deboli" si stanno dimostrando più forti degli uomini.
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Segni culturali e sociali

Il crollo del potere sta avvenendo all’interno del potere stesso.
La crisi concerne "valori" che non sono affatto tali.
La democrazia è a rischio? Ma non è mai esistita! E' un'oligarchia al servizio dei poteri forti: 
cemento, armi, farmaci, finanze e... chiese. Le elezioni sono farse...
Partecipazione, verità e giustiza sono i bisogni urgenti.
La revisione dei "valori" mostra la chiave per soddisfarli: la coscienza organica.
L'attenzione al rispetto e amicizia sono i valori emergenti.
La musica si svela come il vero linguaggio universale.
Miti, arte e architettura anticipano di secoli le attuali scoperte scientifiche.
Eros ed emozioni legano io individuale, io sociale e Universo Organico.

Il contatto con la super-natura e l'illusione della normalità

La materia oscura - super naturale - è 5 volte più cospicua di quella normale.
L'energia oscura accelera l'espansione dell'universo da soli 10 anni.
La Terra in ultravioletto è libera dalla forza di gravità.
L'eternità è una prerogativa di qualsiasi campo, luce o forza universale.
Il contatto con la supernatura è possibile per ogni corpo naturale.
Le comunione non ha bisogno di mediatori, salvatori né religioni.
Il tempo lineare si svela come una tirannia che distorce la storia.
Lo spazio si svela come una gigantesca illusione ottica (vedi Baby Sun).


La falsità del "problema" energetico


Piante e animali soddisfano i loro bisogni in una natura incontaminata; noi "civili" la inquiniamo, 
siamo indifferenti alla fame e alla sete di miliardi di esseri umani, afflitti da sessualità infelice, 
droga, alcol e... credenti nei limiti di energia, nel bisogno di petrolio o di centrali nucleari. 
La soluzione al "problema" energetico sta nel superare i confini falsi e orizzonti illusori, nel 
riconoscere la risorsa infinita che sentiamo come verità, necessaria per la guarigione di uomo, 
natura e ambiente.

La psiche umana libera se stessa

La “conoscenza” ignora che cosa è la Vita. La coscienza La sente.
La politica crede nei confini. La coscienza sa che sono arbitrari e inventati.
La scienza osserva il campo elettromagnetico. La coscienza sente quello debole.
La “conoscenza” esalta lo spirito e disprezza la materia.
La coscienza sente che non c'è divisione tra materia e spirito.
Comprendendo se stesso l'essere umano supera la vana “lotta tra bene e male” e si libera da 
una vita uterina dominata dal potere temporale...

L'antimateria e le mutazioni nucleari

Mentre Lei - la materia normale – da segni di crescente anormalità, emerge il ruolo inquietante 
della materia oscura, indifferente alle leggi naturali e, quindi, super-naturale. Aliene per la mentalità
comune, emergono varie generazioni di materia e di antimateria, mostrando che una mutazione 
nucleare può essere debole e indolore, un processo nucleare... repentino: il Parto di se stessi (libri)


Chi è Giuliana Conforto


Astrofisica prima, docente di meccanica classica e quantistica poi, Giuliana Conforto snida i 
trucchi e gli inganni che stregano le menti umane, ritrovando così la sua natura di donna 
amante della verità. Con emozione, impegno rigoroso e mente scerna, penetra le pieghe nascoste 
che animano il mondo e il suo scrigno segreto: la materia nucleare.

Spaziando su varie discipline contribuisce a una nuova cultura, fondata sul vero centro dell'universo,
l'essere umano, pronto a un risveglio straordinario, secondo lei, purché smetta di fare il credente 
in idoli falsi, la pecora di uno dei tanti greggi in voga.

Per favorire il risveglio, propone la Fisica Organica , non una teoria ma un uso pratico della Forza,
il Messaggio universale che consente la cognizione diretta, integra le funzioni del cervello e 
consente di compiere le scoperte simili a quelle descritte nei suoi libri. Già espressa dai grandi 
saggi della storia, Socrate, Pitagora, Giordano Bruno, ecc. e aggiornata con le recenti scoperte, la 
Fisica Organica comprende emozioni e logica, si dissocia in modo netto dalla "spiritualità" che 
crede in teorie e/o teologie oppure a "entità".

Ha viaggiato molto, fuori e dentro di sé, riconosciuto la vera Luce, la Vita che anima il tutto e anche 
la Sua fonte, il vero SolePenetrando le pieghe della natura, ha ritrovato l'eco di memorie antiche e
progetti futuri, riconosciuto trame iperdimensionali di cui ognuno può divenire interprete e 
protagonista e svelato il grande inganno, il campo elettromagnetico. Vuole contribuire al risveglio, 
alla fine di un sistema politico iniquo e all'inizio di una nuova era, capace di coniugare la libertà 
individuale con l'armonia collettiva.

Fonte: giulianaconforto.it
Dalla stessa autrice vedi anche: VITA SU MARTE